Scaldaletto a fuoco, morta l'anziana ustionata
Maiero, l'incendio il 30 dicembre scorso. Poi l'agonia al Bufalini di Cesena
MAIERO. E’ morta nella notte tra venerdì e sabato all’ospedale Bufalini di Cesena dove si trovava ricoverata dal 30 dicembre, l’anziana portuense che era rimasta ustionata all’interno della propria abitazione, dove viveva sola al piano ammezzato di un caseggiato popolare nell’immediata periferia del paese. Anna Frighi, 94 anni, non è riuscita a sopravvivere dopo le tremende ustioni che aveva riportato in seguito al malfunzionamento dello scaldaletto elettrico dal quale erano scaturite alcune scintille che si erano propagate alle lenzuola e poi alla camera da letto. La pensionata, come era sollito fare, verso le 21,30 era andata a letto non prima di aver acceso il cosiddetto scaldino elettrico per riscaldare le lenzuola ma qualcosa non ha funzionato e si è spigionato un corto circuito con le fiamme che hanno trovato facile esca proprio nelle lenzuola. Ad accorgersi dell’incendio erano stati alcuni vicini he notando il fumo uscire dalla casa hanno dato l’allarme. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco di Portomaggiore che riuscivano, grazie all’ausilio di alcuni respiratori, ad estrarre la donna dalla camera da letto anche se questa stanza era completamente avvolta dal fumo. L’anziana pensionata, che non era riuscita ad uscire dalla camera da letto, era stata prontamente trasportata al centro grandi ustionati dell’ospedale “Bufalini” di Cesena, una delle due strutture altamente specializzata in questo genere di ferite in Emilia-Romagna, l’altra si trova a Parma. I medici si erano riservati la prognosi in quanto la donna aveva riportato varie ustioni di primo e secondo grado in varie parti del corpo, tranne le gambe, oltre ad un’intossicazione da fumo.
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