Negri: «Oggi ho potuto battezzare un solo bambino»
Come è consuetudine nella prima domenica dopo l'Epifania, la liturgia cattolica ricorda il battesimo di Gesù; a Roma Papa Francesco e in Cattedrale l'arcivescovo Luigi Negri hanno rinnovato la...
Come è consuetudine nella prima domenica dopo l'Epifania, la liturgia cattolica ricorda il battesimo di Gesù; a Roma Papa Francesco e in Cattedrale l'arcivescovo Luigi Negri hanno rinnovato la cerimonia di questo primo importantissimo sacramento che inaugura la vita religiosa di un cattolico. Ieri in duomo a ricevere il sacramento c’era solo una bambina di tre anni, che fin dalla nascita è stata affidata a una famiglia ferrarese; la bimba, per motivi burocratici, non era stata ancora battezzata, gli scogli sono stati evidentemente superati e ieri i coniugi affidatari, che hanno altri figli, hanno potuto accompagnarla in duomo per ricevere il sacramento. L’arcivescovo nella breve omelia ha ricordato che il battesimo del Signore è la potenza e la grandezza di Dio per la vita e per l’uomo. «Mettiamo la sua vita nel grande mistero della fede; noi siamo piccoli soli dentro la luce divina e dobbiamo portarla agli estremi confini del mondo». Dopo la benedizione l’arcivescovo ha manifestato la sua preoccupazione segnalando una situazione che non si sarebbe aspettato di commentare: «In una Diocesi di 320 mila abitanti oggi ho battezzato un solo bambino, forse il prossimo anno non ce ne sarà nessuno a dimostrazione che la nostra civiltà sta assistendo» a un indebolimento, a un progressivo esaurimento «e voi sapete già a causa di chi...». (m.g.)
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