Carife, la Cassazione rimanda Murolo a giudizio
La suprema Corte ha annullato l'assoluzione: processo d'appello da rifare, ma incombe la prescrizione
FERRARA. La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di assoluzione della Corte d'appello di Milano del procedimento per truffa alla Cassa di Risparmio di Ferrara, legato ai progetti di sviluppo immobiliare denominati Milano Santa Monica e MiLuce. Dopo la condanna in primo grado, in secondo grado erano stati assolti «perchè il fatto non sussiste» Gennaro Murolo, ex direttore generale di Carife, gli imprenditori campani Dante e Luigi Siano, i fratelli Aldo e Giorgio Magnoni (gruppo Sopaf), Sandro Bordigoni (della Navir) e Mirko Leo (della Commerfin, società riconducibile ai Siano). Con la sentenza della Cassazione, ora dovrà essere celebrato un nuovo processo di appello, anche se incombe la prescrizione.
Intanto Aldo e Giorgio Magnoni erano finiti sotto inchiesta a Milano in un altro procedimento relativo all'ipotesi di reato di bancarotta per il gruppo Sopaf e tra gli episodi all'esame dei magistrati c'era anche la presunta truffa a Carife. Giorgio Magnoni è stato rinviato a giudizio con rito immediato, mentre il fratello Aldo è indagato in una parte dell'indagine rimasta aperta. Nei loro confronti sono ipotizzati i reati - a vario titolo - di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, truffa, appropriazione indebita e frode fiscale.
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