Distrutto bilancione dalle fiamme: la causa un corto circuito poi il fuoco e l'esplosione delle bombole del gas
Le prime indagini dopo il rogo della notte scorsa a Comacchio: la struttura divorata dalle fiamme, scaturite da un corto circuito che ha innescato il fuoco e poi si è propagato al capanno: quindi l'esplosione in successione delle due bombole di gas. Nessun ferito, sarebbe esclusa l'origine dolosa dell'incendio
COMACCHIO. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per controllare le fiamme, e la mattina dopo il rogo che ha distrutto il bilancione il bilancio è terribile: danni ingentissimi, per il rogo che ha devastato tutto e ha innescato paura e panico a Comacchio ieri sera dalle 22.30 in poi visto che la violentissima esplosione, in due momenti, ha richiamato fuori dalle case molta gente.
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Il luogo dell'esplosione è apparso visibile anche a grande distanza: a prendere fuoco è stato infatti un bilancione, esattamente in Valle all'altezza del cimitero.
Dalle prime indagini di vigili del fuoco e carabinieri, la causa sarebbe da ricercare in un corto circuito che poi ha innescato le fiamme e quindi con il surriscaldamento ha fatto esplodere le due bombole del gas all'interno del capanno, in successione: da qui i due boati uno dietro l'altro che hanno innescato il panico.
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Grande concitazione ieri sera ovviamente, per quanto riguarda l'intervento dei Vigili del Fuoco di Comacchio, aiutati anche da due automezzi inviati da Ferrara. Sul posto anche i Carabinieri mentre i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per controllare l'incendio, e poi che non vi fossero focolai.
All'interno non c'era nessuno, e secondo le prime indagini degli inquirenti sarebbe esclusa la natura dolosa del rogo mentre si tratta di un fatto accidentale probabilmente dovuto all''impianto elettrico non a norma che ha innescato il corto circuito e le fiamme alimentate dal legno presente nel capanno e dal materiale infiammabile il tutto trasformato in un rogo incontrollabile: quindi il calore prodotto dalle fiamme ha reso le due bombole del gas due vere e proprie bombe esplose.
Pochi giorni fa, era stato lo stesso sindaco di Comacchio Marco Fabbri, a sottolineare che dei 180 bilancioni presenti nella zona solo 3 sono a norma.
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