La Nuova Ferrara

Ferrara

il neo questore: antonio sbordone

Grande mediatore ed esperto di camorra e tifo violento

Grande mediatore ed esperto di camorra e tifo violento

Arriverà in questura il 26 gennaio prossimo, portando con sè l’esperienza quasi trentennale in diversi settori della Polizia. Antonio Sbordone, 52 anni compiuti il 21 dicembre scorso, è il nuovo...

2 MINUTI DI LETTURA





Arriverà in questura il 26 gennaio prossimo, portando con sè l’esperienza quasi trentennale in diversi settori della Polizia. Antonio Sbordone, 52 anni compiuti il 21 dicembre scorso, è il nuovo questore di Ferrara e arriva da Roma dal Ministero dopo un carriera che lo ha visto a Genova, Napoli, Pesaro e Salerno. Laureato in giurisprudenza, sposato con tre figli, in Polizia dal 1987, ha prestato servizio, nei primi anni della carriera, al Reparto Mobile di Genova. Poi alla Questura di Napoli dal 1990 fino al 2010 quando è stato vicario del questore a Pesaro e nel 2011 vicario in questura a Salerno, quindi al Ministero a Roma. A Napoli ha lavorato a lungo alla Digos, salvo breve parentesi al Commissariato di Secondigliano e come Commissario Straordinario presso il Comune di Torre Annunziata, sciolto per infiltrazioni camorristiche. Durante la sua permanenza alla Digos ha condotto complesse e delicate indagini sul terrorismo interno ed internazionale, nonché sui reati contro la Pubblica amministrazione. Come capo della Digos, a Napoli, ha avuto il compito di monitorare quotidianamente il mondo del tifo calcistico: e quello napoletano è tra i più violenti d'Italia. E’ in questo contesto che ha condotto inchieste importanti proprio sul tifo violento, sui disordini avvenuti a Pianura nei giorni dell'emergenza rifiuti quando si parlava di riaprire la discarica in quel quartiere. Tra i mille impegni dell'ex ufficio politico ha anche trattato indagini sul terrorismo islamico, le Tigri del Tamil e le nuove Brigate rosse. A Napoli ha seguito anche complesse indagini sulle tifoserie violente e qui dove ha passato più di 20 anni, ha avuto il compito di governare l'ordine pubblico in una città difficile come quella partenopea, attraversata ogni giorno da mille tensioni, provocate da disoccupati, lavoratori in lotta per il mantenimento del posto di lavoro, senzatetto, il popolo del disagio sociale, dove ha dimostrato le sue doti di grande mediatore.

Che applicherà senz’altro a Ferrara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google