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Problema raccolta Legambiente scende in campo

Problema raccolta Legambiente scende in campo

Quattro persone impegnate ogni giorno a Comacchio per aiutare i cittadini a superare perplessità e criticità

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COMACCHIO. Per mettere un freno al fenomeno incivile e indecoroso dell’abbandono indiscriminato di rifiuti all’interno del perimetro del centro storico lagunare, otto giovani volontari del circolo del Delta di Legambiente stanno conducendo una campagna informativa a tappeto. «Sono 4 i ragazzi che ogni giorno fanno i turni a coppie – spiega il presidente del circolo locale di Legambiente Marino Rizzati – recandosi nelle famiglie a raccogliere segnalazioni e criticità, ma anche a spiegare l’importanza della raccolta differenziata e come meglio seguirla con il nuovo metodo porta a porta». In questa campagna di civiltà Legambiente è partner di Area e del Comune sin dall’introduzione del nuovo sistema che dopo i primi momenti molto critici, registrati proprio in centro storico, comincia a dare ora i primi segnali positivi.

«Da quando sono terminate le festività – prosegue Rizzati - vuoi perché i consumi sono calati, vuoi perché si comincia ad imparare la diversificazione dei rifiuti tra sacchi di colore diverso, è calato l’abbandono di rifiuti negli angoli più isolati o più bui, come in via dei Mercanti o in via Manfrini o lungo il canale Lombardo». L’attività di monitoraggio e di informazione dei giovani di Legambiente andrà avanti per tre mesi, ma già martedì prossimo è prevista una riunione per fare il punto su questa prima fase di raccolta delle segnalazioni e delle lamentele. «Abbiamo deciso di andare anche a San Giuseppe – prosegue Rizzati – per cogliere spunti e osservazioni dai residenti, visto che all’inizio c’era chi dirottava i rifiuti al Lido degli Scacchi, nel villaggio ex-Fattoria, dove erano ancora presenti i cassonetti, mentre ora la situazione è in graduale miglioramento». Anche su Facebook, dove il dibattito va avanti grazie al cliccatissimo video del gruppo “Torretta”, che ha smascherato la diffusa mancanza di rispetto per il decoro ambientale, l’assessore Sergio Provasi ha postato immagini molto eloquenti che ritraggono macerie di cantiere depositate a fianco della pista ciclo-pedonale del retro-spiaggia di Lido Estensi. Non tutti sanno che il Codice dell’Ambiente prevede due sanzioni differenti, con denuncia penale alla Procura della Repubblica a carico delle imprese edili che effettuano l’abbandono di materiali di risulta da cantiere. Gian Paolo Barbieri, presidente di Area ha riconosciuto che «questo nuovo sistema di raccolta è più complicato, ma più efficace per applicare tariffe inferiori a chi compie azioni virtuose». Il dato confortante riguarda i rifiuti indifferenziati, dato che dal 44-43% dello scorso anno si registra un’inflessione sino al 26-25%. Tra l’altro Comacchio figura tra i 250 comuni italiani ad aver già introdotto la tariffa corrispettivo e questo significa applicare tariffe per il pagamento del servizio di raccolta differenziata, in linea con la nuova normativa. Entro fine mese i dati acquisiti da Legambiente confluiranno con quelli recepiti da Area in questa fase di rodaggio e poi anche per il centro storico di Comacchio, verosimilmente da maggio, sarà introdotto il modello definitivo della raccolta differenziata “porta a porta”.

Katia Romagnoli

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