Quadrante est, si ripulisce l’ex discarica
Collaudato l’impianto di prelievo e trasporto del percolato inquinante: ce ne sono 10mila metri cubi, serviranno anni
Le cisterne a bombolone che guarniscono da mesi il cantiere di via Caretti rimarranno vuote ancora per poco. A fine mese, se i calcoli della sezione Ambiente del Comune sono giusti, sarà infatti la volta buona per avviare l’operazione di raccolta e smaltimento del percolato proveniente dalla più grande delle due discariche della zona est. Le prove del sistema di smaltimento sono ormai completate, e i risultati a quanto pare risultano rassicuranti, per cui le pompe per risucchiare dai 9 pozzi scavati nel ventre della discarica, sono ormai pronte a partire. Sarà la Niagara di Poggio Renatico, capomandataria dell’unica cordata che si presentò a suo tempo al bando del Comune per i lavori, ad effettuare l’operazione, che dovrebbe durare parecchi mesi: tutto il 2015, di certo, e quasi sicuramente anche l’anno successivo. Compito di Niagara, che ha chiesto 29,01 euro a tonnellata con un ribasso del 4,51% sulla base, sarà aspirare il percolato dell’ex discarica, cioè il liquido altamente inquinamente che si produce negli anni dalla degradazione dei rifiuti, e stoccarlo nei bomboloni a fianco del cantiere, prima di smaltirlo definitivamente. Nelle stime dell’amministrazione comunale si tratta di 10mila metri cubi di liquido, ma solo la bonifica stessa potrà dare indicazioni precise in merito.
Alcuni residenti della zona sono in allerta da mesi per quanto sta accadendo nel cantiere, c’è da dire che dal Comune sono arrivate rassicurazioni sull’impatto zero, o quasi, della bonifica: non ci saranno odori sgradevoli nè rumori molesti, al di là di un ronzìo avvertibile soprattutto in estate, e la sicurezza dell’impianto in termini di possibili perdite di materiale durante le operazioni di emungimento, è appunto al centro dei test di questi giorni.
L’operazione-percolato dovrebbe costare attorno a 300mila euro, che vanno a sommarsi agli oltre 700mila riconosciuti alla Sgm geologia e ambiente, l’azienda che ha progettato e realizzato materialmente l’impianto (in questo caso il ribasso sulla base d’asta è stato del 7%). I lavori sono durati parecchi mesi, a partire da fine 2013.
L’emungimento del percolato è il passo fondamentale per la bonifica della maggiore tra le ex discariche della zona, responsabili dell’inquinamento da cvm del sottosuolo. Non è detto rimanga l’unico, dipende soprattutto dall’esito dell’operazione. Nelle prossime settimane, tra l’altro, è prevista la diffusione dei dati sul monitoraggio in continuo dell’asilo Il Salice, da poco occupato anche dai bambini del nido, e delle zone circostanti. Lo studio sull’impatto delle concentrazioni di cvm sugli abitanti della zona, in effetti, è stato il motivo principale del rinvio di anni dell’apertura dell’asilo comunale, che solo dal settembre scorso viene utilizzato per la sua funzione caratteristica.
Stefano Ciervo
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