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Un monumento per ricordare un uomo eroico

Un monumento per ricordare un uomo eroico

Sono passati 42 anni dal sacrificio di Carmine Della Sala In tanti all’inaugurazione dell’opera dello scultore Bonora

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Nell'inaugurare ieri a Pontelagoscuro il monumento all'appuntato dei carabinieri Carmine Della Sala ucciso, disarmato, durante un conflitto a fuoco da alcuni rapinatori entrati in una banca del paese l'11 gennaio 1973 (42 anni fa) , il sindaco Tiziano Tagliani - l'unica voce dopo il cappellano militare a commentare l'evento - ha particolarmente insistito sul concetto di bene e di male.

«Ringrazio per il compito assegnatomi di intervenire nel mio ruolo di sindaco - ha esordito - e consegno questo monumento realizzato dallo scultore ferrarese Maurizio Bonora, a tutti i cittadini di Ponte e della città, come memoria. L'iniziativa di oggi ci dà due suggestioni: la prima l'ho provata in chiesa con le parole del Papa che ci invita a lasciarci convincere dalla potenza del bene e non dalla malvagità, dalla disonestà e da tutti quei messaggi negativi che ci vengono dalla società di oggi. L'altra è di non giudicare retorici gli atti di eroismo». Poi nell'affidare ai giovani ed ai bambini il compito di impegnarsi per un futuro migliore, quasi a condividere il suo pensiero le campane della chiesa hanno accompagnato la benedizione del monumento.

Ma già durante la S. Messa officiata dal parroco don Silvano Bedin e dal cappellano militare don Giuseppe Grigolon, quest'ultimo aveva ricordato che si celebrava " la memoria" intesa però come stimolo a vivere la propria esistenza con responsabilità e coerenza.

«Gesù quando chiamò a sé gli apostoli disse loro di lasciare “le reti” ovvero la sicurezza per seguirLo affidandosi completamente a Lui. Anche a noi carabinieri all'inizio della nostra chiamata ci è stato detto di fidarci dello Stato e di attivarci per il suo bene . E come in ogni persona noi vediamo il volto di Dio così in ognuno c'è quello dello Stato. Carmine della Sala non ha avuto esitazioni e di fronte ad una situazione estrema, non ha esitato fino al sacrificio della propria vita per il bene della comunità che è infatti, Stato». Accanto alla vedova ed ai tre figli due dei quali hanno seguito la carriera del padre diventando carabinieri (uno indossa ancora la divisa) , vi erano il prefetto Tortora, il questore D'Anna, l'assessore Modonesi, i rappresentanti delle associazioni d'arma ed i bambini della classe V A delle scuole elementari intitolate all'eroico appuntato che, come Eridano Battaglioli aveva letto una sua lirica in chiesa, anche loro al termine della cerimonia hanno recitato alcune loro poesie disegnate su grandi corolle di fiori dipinte con i colori dell'Arma, consegnandole poi alla signora Della Sala.

«Vi ringrazio tutti della bella iniziativa - ha dichiarato la vedova - Con questo monumento la memoria di mio marito resterà per sempre presente in questo luogo dove purtroppo perse la vita».

L'opera di Maurizio Bonora realizzata in cemento armato e mosaico, a forma di parallelepipedo verticale , commissionata allo scultore dal Comune di Ferrara in collaborazione con il Comando Provinciale dei carabinieri , ha richiesto solo alcuni mesi di lavoro .« Ho voluto rappresentare attraverso questa immagine “pulita e senza retorica” - ha spiegato l'artista - una ferita, uno strappo ed il dramma di un evento tragico che ricordavo molto bene e che mi aveva colpito particolarmente; per questo l'ho affrontato con autenticità e ne ho fatto una scultura».

Margherita Goberti

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