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Boldini a Ferrara e Forlì Effetto area vasta dell’arte

Boldini a Ferrara e Forlì Effetto area vasta dell’arte

Presentate ieri a Bologna le due mostre che si terranno in contemporanea Tagliani: «La nostra città rimane alla ribalta degli eventi artistici e culturali»

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Dal 31 gennaio nelle sale del Castello Estense saranno esposti alcuni dei capolavori di Giovanni Boldini e Filippo de Pisis, i due pittori ferraresi che furono protagonisti della scena artistica internazionale tra Otto e Novecento.

«Non si tratterra' di una mostra nel senso consueto del termine - spiega Maria Luisa Pacelli, direttrice delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara - ma di un allestimento semi temporaneo, che intende riconsegnare al pubblico parte del patrimonio delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea rimasto celato in seguito al terremoto del 2012 e, al tempo stesso, restituire attraverso due percorsi monografici un intenso ritratto delle personalità artistiche dei maestri ferraresi». Il contesto della mostra è stato presentato ieri nella sede regionale degli Istituti dei beni culturali alla presenza dei sindaci di Ferrara Tiziano Tagliani e di Forlì Davide Drei, e della Fondazione Ferrara Arte, ente organizzatore.

Il percorso espositivo nel Castello Estense si aprirà con dipinti e opere su carta di Giovanni Boldini, una delle figure di spicco del rinnovamento della pittura italiana e internazionale, prima nella Firenze macchiaiola e poi nella Parigi degli Impressionisti.

Il genio di Filippo de Pisis sarà invece protagonista della seconda parte della mostra. La parabola creativa dell'artista sarà raccontata grazie alle opere che sono entrate a far parte della raccolta ferrarese soprattutto grazie all'attività della Fondazione Pianori e al generoso lascito di Manlio e Franca Malabotta. Dalle nature morte marine che segnano l'assimilazione della pittura metafisica e la nascita di un linguaggio più personale agli esiti della sua "stenografia pittorica" di cui sono un formidabile esempio le vedute parigine; dalle penetranti effigi maschili come il Ritratto di Allegro fino ai lirici, commoventi capolavori della maturità quali La rosa nella bottiglia e Natura morta con calamaio.

Giovanni Boldini sarà così al centro di due importanti eventi in Emilia Romagna, il riallestimento in Castello Estense e la grande esposizione monografica a lui dedicata dai Musei San Domenico di Forlì che aprirà quasi in contemporanea il 1º febbraio.

Intorno al nome di Boldini - spiegano gli organizzatori - si è voluto creare una collaborazione culturale e turistica mai sperimentata prima. Chi si recherà, nell'una o nell'altra sede museale solo per fare un esempio con il biglietto di ingresso dell'altra godrà del vantaggio di biglietto ridotto e potrà avere informazioni e materiale sulla esposizione collaterale.

«È sicuramente una occasione importante - ha detto il sindaco Tagliani - che dimostra come la nostra città rimane alla ribalta degli eventi artistici, culturali e anche turistici con questo riappropriarsi di un contenitore culturale straordinario come il Castello Estense e che ci permette di aprire le stanze più monumentali alle opere ospitate nei depositi di Palazzo Massari in attesa del definitivo ripristino post sisma. «È anche l'occasione - ha aggiunto Tagliani - di dare il via al programma di eventi e mostre che verranno ospitate durante tutto l'anno presso Palazzo dei Diamanti ed è il segnale più inequivocabile che stiamo accelerando sulla ripresa successiva al terremoto del 2012».

Lauro Casoni

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