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rinvio a giudizio

«Mio marito mi picchiava e mi sputava in faccia»

Botte, offese e sputi in faccia mentre il matrimonio scricchiola e va a rotoli. Una storia di angherie e soprusi, tutta vissuta in famiglia, che si è trascinata per mesi in un paese della provincia e...

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Botte, offese e sputi in faccia mentre il matrimonio scricchiola e va a rotoli. Una storia di angherie e soprusi, tutta vissuta in famiglia, che si è trascinata per mesi in un paese della provincia e che a marzo arriverà in tribunale. Imputato, F.B., 39 anni, accusato dalla moglie di maltrattamenti. I fatti risalgono al 2013 e sarebbero concentrati nel periodo tra aprile e settembre. Il rapporto tra i coniugi si era incrinato tra il 2012 e il 2013. Gli episodi contestati nel processo sarebbero avvenuti dopo che la moglie di F.B., che ha 41 anni, aveva deciso di chiedere la separazione. A quel punto il marito, secondo la denuncia della donna che si è costituita parte civile con gli avvocati Pasquale Longobucco e Paolo Scaglianti, avrebbe iniziato ad aggredirla fisicamente, a minacciarla e offenderla. Da qui le denunce alle quali il marito ha reagito con una controdenuncia per calunnia, inchiesta archiviata però dal giudice.

In piedi è rimasto il dibattimento contro F.B., difeso dall’avvocato Micaela Zannini. L’uomo deve rispondere di diversi capi di imputazione. Oltre alle offese, le sberle, la testa sbattuta contro il muro, gli sputi in faccia, le minacce di morte.

Accuse di vessazioni che ora dovranno essere verificate una per una nel corso di un pubblico dibattimento.

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