Napolitano e Ferrara: musica, arte e dolori
Dal Fidelio di Abbado e le grandi mostre alla visita alle popolazioni terremotate Il lungo e intenso rapporto tra il presidente dimissionario e il nostro territorio
Nella buona e nella cattiva sorte. Alla grande prima del Fidelio diretto dal maestro Abbado al Comunale così come tra i terremotati di Sant’Agostino. Un rapporto vero, intenso, quello che il presidente Giorgio Napolitano, ieri dimissionario, ha avuto con Ferrara. Poco prima della sua elezione era al Ridotto per presentare la sua autobiografia politica, “Dal Pci al Socialismo europeo”, una storia che cinque mesi più tardi, il 15 gennaio, si sarebbe arricchita del capitolo più importante. Il 20 ottobre del 2007 era di nuovo in terra estense, per l’inaugurazione di Ermitage Italia, ma le giornate ferraresi più intensi aspettavano “Re Giorgio” il 20 e 21 novembre 2008. Una serata memorabile al Comunale, per la prima del Fidelio con la Mahler Chamber Orchestra di Claudio Abbado ad aprire la stagione lirica. E Napolitano nell’occasione confessò di avere in tasca la tassera del Cai - nel senso di Club abbadiani itineranti. Accanto all’i9nseparabile moglie Clio, il giorno successivo era stato protagonista di una passeggiata per Ferrara, a stringere mani e rispondere ai saluti dei ciclisti, fino a Palazzo Diamanti per visitare la mostra dedicata a Turner. Quattro anni più tardi, nel 2012, era di nuovo in terra ferrarese, ferita dal sisma. Il 6 giugno a Sant’Agostino aveva incontrato i sindaci del cratere, i familiari delle vittime e la popolazione esasperata per dire: «Abbiate fiducia, vi riporteremo ai blocchi di partenza».
Risale al maggio dello scorso anno invece la lettera rivolta a Patrizia Moretti, parole di solidarietà e vicinanza dopo le polemiche innescate agli applausi ai quattro poli«iotti condannati per la morte del figlio Federico, durante il congresso del Sap a Rimini. Negli stessi giorni, il poliziotto ferrarese Luca Caprini aveva restituito al Capo dello Stato la medaglia e il titolo di Cavaliere della Repubblica: «Decida lei se ne sono degno». Titolo e medaglia sono rimasti a Caprini.
L’ultimo capitolo ferrarese riguarda l’intitolazione, il 21 marzo scorso, del Comunale a Claudio Abbado, e il conseguente scambio di lettere tra il presidente e il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani. Napolitano non aveva potuto partecipare alla cerimonia, ma due mesi dopo aveva invitato Tagliani al Quirinale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
