La Nuova Ferrara

Ferrara

la lettera dei bancari

«Noi addetti chiediamo di essere ascoltati»

«Noi addetti chiediamo di essere ascoltati»

Tra pochi mesi si concluderà il biennio di amministrazione controllata della Cassa di Risparmio di Ferrara; una notizia che, nel maggio 2013, noi dipendenti abbiamo appreso come tutti quanti dai...

3 MINUTI DI LETTURA





Tra pochi mesi si concluderà il biennio di amministrazione controllata della Cassa di Risparmio di Ferrara; una notizia che, nel maggio 2013, noi dipendenti abbiamo appreso come tutti quanti dai quotidiani. Ma in questa fase non ci interessa sapere chi, allora, era a conoscenza di ciò che stava succedendo o chi poteva fare cosa per salvare il salvabile, non ci importa nemmeno cercare i responsabili e addossare colpe. Quello che in questo momento è la nostra priorità è sapere cosa succederà al termine del mandato dei commissari.

Scriviamo in qualità di dipendenti, ma anche di risparmiatori e clienti di quella che era considerata la "banca dei ferraresi" (e non solo!), oltre che il nostro posto di lavoro; e come tali abbiamo il diritto di sapere quale sarà il nostro futuro. In questi due anni abbiamo continuato a lavorare con impegno e professionalità, abbiamo subìto critiche e cattiverie gratuite da chi non pensa che, dietro alla macchina Carife, ci sono lavoratori che non hanno di certo portato la banca alla condizione attuale.

Ma anche questo ora passa in secondo piano, davvero !

Due anni di ipotesi, di probabili acquisti, fusioni, incorporazioni; due anni di speranze e tante idee ...E ora ? Tutto tace!

I dirigenti della banca, i sindacati, i commissari, le istituzioni; ma dove sono? Spariti!

Noi non sappiamo nulla; andiamo tutti i giorni al lavoro rispettando quello che è il nostro dovere, ma ai nostri diritti chi ci sta pensando?

Non chiediamo rivelazioni e notizie che noi poveri comuni impiegati non siamo tenuti, probabilmente, a sapere; chiediamo solo rispetto per quello che per anni abbiamo fatto per la banca, rispetto per il nostro lavoro, per i nostri risparmi e per i risparmi di migliaia di famiglie che, in questo momento, sono confuse e lasciate allo sbando.

Tutto tace anche da parte delle istituzioni.. .. A loro chiediamo anche solo una minima parte di quell' immenso e appassionato interesse che nutrivano per la Cassa e la Fondazione.

L'importanza e l'entità di quello che Cassa e Fondazione hanno fatto per anni per la città si sono eclissate, svanite dalla memoria; e parliamo di attività di pubblico utilizzo, dalle scuole agli asili, ai pullmini per il trasporto di disabili e anziani, il teatro e la cultura, le attività e le sponsorizzazioni sportive, il sostegno a tutto quello che è il viscerale bisogno di fondi per la sanità e l'assistenza e tutte le altre innumerevoli azioni.

Quando tutto era dorato era ovvio che nessuno vedeva i problemi e tutti si avvicinavano alla Carife stimolati e incentivati da positivi riscontri. Certo, meno male che c'era la Carife!

Una realtà che, come altre nel nostro territorio, era considerata un fortino e che, invece, si è rivelata una potenza fragile e delicata.

In tempi non sospetti tutti coloro che chiedevano supporto alla Nostra Banca venivano ascoltati e accontentati... forse anche troppo!

Ora siamo noi che chiediamo di essere ascoltati, chiediamo delle risposte considerando che Maggio è alle porte.

Cosa stanno aspettando i commissari, i sindacati, i dirigenti a dialogare con i dipendenti ?

Non chiediamo né più né meno di ciò che è nostro diritto sapere, come dipendenti e come persone.

Speriamo con queste poche righe di riuscire a smuovere un po' le acque; ci auguriamo che altri colleghi, stanchi e preoccupati dell' attuale situazione, condividano le nostre idee dimostrandole con la forma che ritengono più idonea.

Pensiamo che mai come in un momento come questo sia importante il dialogo e la coesione tra colleghi.

La situazione deve arrivare ad una svolta per i cittadini, i risparmiatori, i dipendenti, l'economia del territorio; ricordiamoci tutti delle operazioni positive e consistenti promosse in decine di anni da Carife e non solo degli errori.

Nella nostra semplicità, ci auguriamo di essere stati chiari ed esaustivi, che il messaggio arrivi alle persone che da mesi hanno in mano il nostro futuro e quello delle nostre famiglie.

Un gruppo di dipendenti

della Cassa di Risparmio

di Ferrara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google