«Sfiorata la tragedia, adesso si cambia»
Al via la demolizione di 180 bilancioni abusivi. Il sindaco Fabbri: verranno ricostruiti in sicurezza
COMACCHIO. «La tragedia è stata sfiorata. È evidente che così non si può andare avanti, occorre regolamentare e intervenire una volta per tutte». È deciso ad andare avanti nella demolizione (e ricostruzione) dei bilancioni il sindaco di Comacchio Marco Fabbri. «Abbiamo avuto una riunione proprio lunedì sera con tutti i diretti interessati - va avanti il primo cittadino - e l’intenzione è quella di procedere con la demolizione di tutte le strutture abusive. Questo non significa, come vuole far credere qualcuno che i bilancioni spariranno, anzi. Verranno ricostruiti rispettando la normativa, andremo dunque a fare quello che non è stato fatto negli ultimi trent’anni». Infine, «basta con allacciamenti precari e con strutture che possono cedere da un momento all’altro. Non solo, non va dimenticato che gli stessi si trovano all’interno del Parco del Delta e di conseguenza l’utilizzo di generatori come anche di altri tipi di motori non può essere più tollerato considerate le specie, anche protette, che si trovano nell’area in questione». Dati alla mano, sono 180 i bilancioni “sotto accusa” e si trovano su tutto il territorio. Al momento solo tre sarebbero completamente in regola. «Abbiamo già accennato alla questione in sede di presentazione del Bilancio 2015, considerato che provvederemo alla ristrutturazione dei Casoni di Valle ed all’interno di un ampio progetto è stata inserita anche la questione bilancioni da pesca - va avanti Fabbri - È già stata emessa ordinanza di demolizione per tutte le strutture abusive ma non abbiamo intenzione di perdere uno dei simboli del territorio. Ecco perché, assieme agli altri enti coinvolti (in primo luogo la Regione Emilia Romagna) stiamo definendo le linee guida di quella che rappresenterà senza alcun dubbio una svolta per i settori turismo e pesca».
«Si tratta di un progetto importante - precisa l’assessore al Turismo Provasi - ed è fondamentale la collaborazione da parte di tutti. Intanto, considerato quanto accaduto, invitiamo alla massima prudenza visto che, purtroppo, non è possibile per motivi tecnici rispettare la normativa sulla sicurezza. Le cose, come già anticipato dal sindaco, cambieranno a breve». (an.bo.)
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