Sorpresi dei cacciatori abusivi
Operazione della polizia provinciale in Valle: multati due uomini
COMACCHIO. La polizia provinciale ha segnalato all’autorità giudiziaria due cacciatori di Comacchio, sorpresi in zona pre-Parco con un richiamo acustico e un fucile con cinque colpi, rispetto ai tre consentiti. Alle due doppiette è stato contestato, in concorso fra loro, il reato di caccia con l’uso di richiamo, la cui sanzione penale prevede un’ammenda fino a 1.500 euro, oltre a otto settimane di sospensione dell’esercizio venatorio nell’area pre-Parco. Per uno dei due è stato contestato anche l’illecito di caccia con mezzi vietati, che prevede una multa aggiuntiva fino a 1.500 euro. La pattuglia degli agenti provinciali ha preso servizio alle prime luci dell’alba e, dopo essersi inoltrata nel cuore delle valli lagunari a bordo di un’imbarcazione e agevolata dalla fitta nebbia, ha raggiunto la tina nella quale erano appostati i due mentre stavano usando il richiamo acustico. Tempestivo è stato l’intervento. Un agente è saltato velocemente dalla prua della barca dentro l’appostamento di caccia, ponendo fine all’uso del richiamo vietato dalla legge, perché attira in maniera ingannevole i volatili e penalizza quei cacciatori che invece usano mezzi leciti. Sia le armi che lo strumento sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Del secondo, in particolare, è prevista la confisca e la distruzione. «Ringrazio i colleghi - dice al termine dell'operazione il comandante della polizia provinciale, Claudio Castagnoli - per un servizio durato molte ore in un ambiente non facile».
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