«Una civile battaglia antispaccio»
Il presidente Morini ripercorre i due anni di attività del Comitato Zona Stadio
Sono stati due anni di intensa attività, dal 2013, quelli che hanno visto il Comitato Zona Stadio impegnarsi per tentare di risolvere civilmente il problema spaccio e del degrado. Molte sono state le iniziative che, sposate da istituzioni e forze dell'ordine, hanno caratterizzato questo biennio di lavoro dove i cittadini sono scesi in strada, con le biciclettate prima, le fiaccolate e le passeggiate poi, per gridare "stop allo spaccio". Ed è Massimo Morini, presidente del "Comitato Zona Stadio", che fa il punto della situazione con la Nuova.
«Avete dato una boccata di ossigeno per i residenti di una delle zone più calde della città, dove lo spaccio è un fenomeno che, arginato inizialmente, ha ripreso la sua normale routine.
«Il nostro fiore all'occhiello sono sempre state le biciclettate, iniziativa che ci ha proiettato anche a livello nazionale. Fra il 2013 e il 2014 abbiamo avuto un elevato afflusso di cittadini che ci hanno dato manforte sposando numerosi le iniziative organizzate dal comitato, ma sempre interfacciandoci con le forze dell'ordine e le istituzioni. E dopo la chiusura dello Unic Pub di viale IV Novembre, che ha messo a segno il primo vero colpo ai danni dello spaccio, successivamente si è vista una progressiva riduzione degli spacciatori in bicicletta e una sensibile riduzione del fenomeno».
Ma questa era solo calma apparente.
«Nonostante il grande impegno messo in campo dalle forze dell'ordine, a metà del 2014 abbiamo assistito di nuovo a una recrudescenza del fenomeno, con un consistente aumento dell'afflusso di spacciatori in bicicletta nelle ore notturne, che ha riportato la situazione ai livelli iniziali. Ma il Comitato è stato promotore anche della cena di quartiere e il modus operandi, è passato alle bicilettate alle fiaccolate fino ai presidi, allargando la partecipazione anche alle associazioni e ai residenti della zona della stazione e del grattacielo».
Cosa metterà in campo la neonata associazione?
«Continueremo a svolgere la nostra attività di cittadini attivi, appoggiando le forze dell'ordine e il Comune per migliorare la sicurezza del quartiere. Ma non ci possiamo fermare qui. Dobbiamo cambiare obiettivo concentrandoci sull'anello forte della catena e colpendo direttamente gli acquirenti. Solo così potremo ottenere dei risultati».
La prossima biciclettata di quartiere sarà sabato alle 21 partendo dai giardini antistanti l'Asl.
Federica Achilli
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