Dalla parte dei sessanta precari
Saranno rappresentati nelle Rsu, obiettivo: lavoro stabile
Sono oltre sessanta i precari ferraresi del mondo scolastico. Personale Ata e insegnanti costretti da anni a coprire posti di lavoro che, una volta terminato il contratto, continuano a rimanere vacanti. Supplenze, solo supplenze e niente posto fisso: nessuna certezza e nessuna possibilità di carriera, nemmeno dopo decenni di insegnamento perché, in quanto precari, ogni anno si riparte da zero. In questo limbo vivono oltre 150mila lavoratrici e lavoratori che aspettano di poter finalmente entrare di ruolo nelle strutture scolastiche. Ieri pomeriggio alla Sala della Musica la Flc - Cgil di Ferrara ha organizzato un incontro pubblico con i precari del territorio al fine di spiegare quale sia la situazione attuale e quale la strada da intraprendere. All'incontro, oltre al segretario generale provinciale Hania Cattani, ha partecipato anche Anna Fedeli, segretaria nazionale di Flc. «Quest'anno ci sarà il rinnovo dell'Rsu e noi saremo nelle scuole per assemblee informative e - afferma la Cattani - sono orgogliosa di dire che per la prima volta anche i precari potranno candidarsi nell'Rsu. Questo fino a oggi non era possibile e quindi per i sindacati e per la democrazia è un momento importante». A proposito della sentenza emanata lo scorso 26 novembre dalla corte di giustizia europea, riguardante la reiterazione del contratto portata avanti dal comparto scuola del ministero italiano, la Fedeli ha spiegato: «Per noi si tratta di una sentenza veramente soddisfacente. La nostra campagna cominciata nel 2010 per la stabilizzazione dei precari ha dato i suoi frutti e ora l'Italia nelle sue prossime scelte dovrà tener conto del fatto che l'Europa rispetto questo argomento ha parlato forte e chiaro: dopo 36 mesi in cui il lavoratore ha svolto lo stesso lavoro, deve essere stabilizzato». (s.g.)
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