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Decreto penale e processo per Mezzogori

Decreto penale e processo per Mezzogori

Accusa di comizio non autorizzato durante un trasloco al San Camillo. L’avvocato: «Solo una protesta»

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COMACCHIO. Nell'ottobre del 2012 era accorso davanti all’Ospedale San Camillo di Comacchio, dove era in corso il trasloco delle attrezzature all’Ospedale del Delta di Lagosanto. Lui, Manrico Mezzogori, anima della Consulta comacchiese sorta a difesa dell’ospedale comacchiese, non poteva non essere in prima fila anche in quell’occasione. Ma il suo fervore gli è costato un decreto penale di condanna per comizio non autorizzato. Al provvedimento, notificato lo scorso dicembre, Mezzogori si è però opposto. E ieri mattina in tribunale a Ferrara il suo difensore, l’avvocato Maura Tomasi, ha ottenuto per il suo assistito un processo in cui potrà avere la possibilità di confutare le accuse. Il dibattimento si aprirà a luglio.

Quel giorno dell’autunno 2012 l’Asl aveva programmato il trasferimento di arredi e strumenti di endoscopia dal San Camillo all’Ospedale di Lagosanto, ma l’intervento dei cittadini fermò il trasloco.

«In quell’occasione - spiega l’avvocato Tomasi - non ci fu alcun comizio non autorizzato. A seguito della segnalazione di un cittadino, diverse persone accorsero davanti al San Camillo. Oltre a Mezzogori e ai rappresentanti della consulta, si portarono anche diversi esponenti delle istituzioni e il sindaco di Comacchio, nonché il direttore del Distretto sanitario Sud Est Sandro Guerra. Si formarono alcuni capannelli di persone che protestavano contro il trasloco, ma non ci fu alcun comizio». Il giudice Stefano Amora ha dunque accolto l’opposizione al decreto penale di condanna e fissato l'inizio del processo per il 21 luglio. (a.m.)

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