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Il Teatro Concordia tornerà a splendere

di Marcello Pulidori
Il Teatro Concordia tornerà a splendere

Portomaggiore, il 22 gennaio un’assemblea per parlare del progetto, serviranno 3 milioni di euro

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PORTOMAGGIORE. Le atmosfere eleganti e piene di suggestioni di un teatro luogo di incontro e cultura, antiche patine e blasoni destinati a tornare al Teatro Concordia, in corso Vittorio Emanuele II, a Portomaggiore. Ieri mattina l’assessore comunale Giovanni Tavassi ha (seppure ufficiosamente) annunciato che per il restauro del prestigioso teatro la comunità si sta già adoperando. Il 22 gennaio, alle ore 21, nel ridotto dello stesso Concordia, è infatti già fissata un’assemblea (alla quale dovrebbe partecipare lo stesso sindaco Nicola Minarelli) nel corso della quale istituzioni, appassionati, associazioni e privati faranno il punto della situazione sul programma da seguire per arrivare a consegnare (difficile ipotizzare, oggi, delle date) alla città un teatro Concordia degno dei suoi fasti. Certo, il costo dei lavori sarà corposo: oltre 3 milioni di euro, con ragionevoli previsioni di possibili aumenti. Ciò nonostante, l’assessore Tavassi non ha nessuna intenzione di recedere (così come l’intera giunta comunale) da un progetto che, quando realizzato, rappresenterà un grande investimento per Portomaggiore e soprattutto per le sue attività culturali. Peraltro va anche detto che la storia di questo teatro è di assoluta particolarità. Progettato dall’architetto Giovanni Tosi nei primi decenni dell’Ottocento, il teatro Concordia venne inaugurato ufficialmente il 15 ottobre 1844. Fin da subito si caratterizzò per la gradevole ed originale architettura circolare, costituito da 45 palchi (disposti su tre ordini) che potevano, unitamente alla grande platea, ospitare 450 spettatori. Ed anche i palchi hanno una storia da raccontare: venivano di fatto comprati dalle famiglie più abbienti che in questo modo si accaparravano un pezzo di Concordia. Un grande teatro dunque, luogo dell’anima e di spettacoli che segnarono la storia di questa città. Lirica, prosa, spettacoli di arte varia, grandi feste in maschera, riunioni sociali e politiche animarono il teatro Concordia sino agli anni Cinquanta del Novecento. Poi purtroppo seguì un periodo buio, in cui abbandono e declino s’impadronirono di questo gioiello architettonico. Per arrivare poi al 1982/1983 quando il Comune decise di recuperare l’edificio per destinarlo a centro sociale. È in questa fase, difatti, che venne recuperato appieno il bellissimo ridotto, dove da anni si svolgono appuntamenti artistici e culturali di varia natura. Adesso manca la parte finale, ristrutturare cioè il teatro vero e proprio.

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