Memoria, e si pensa anche a Parigi
Un mese di iniziative per ricordare le vittime dei lager nazisti. Scuole impegnatissime. Sei medaglie a ex internati
C’è una data, il 27 gennaio, che ogni anno viene dedicata al ricordo perenne di uno fra gli abissi più bui dell’umanità. E’ la Giornata della Memoria, la ricorrenza istituita nel 2000 per non dimenticare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti. Sono numerosi gli appuntamenti in calendario a Ferrara nell’arco di quasi un mese: convegni e presentazioni di libri, ma anche film, mostre e rappresentazioni teatrali.
«C’è una straordinaria partecipazione della società civile e istituzionale – dice il prefetto Michele Tortora – in questa che è una vera e propria settimana della memoria e anche di più. Mai quest’anno così significativa, dopo i fatti di Parigi; utile quindi a riflettere su fenomeni micidiali come intolleranza, razzismo e fanatismo».
Si comincia già domani (ore 11, Museo del Risorgimento e della Resistenza) con l’inaugurazione della mostra “William Ferrari: un marinaio tra guerra e deportazione e altri volti di ex Imi ferraresi” e la presentazione del lavoro di Gianpaolo Bertelli sugli internati della provincia deceduti in prigionia. «Le manifestazioni del 2015 coincidono con il settantesimo anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz», ricorda Anna Quarzi. Alcuni studenti del Dosso Dossi sono stati di recente nell’ex campo di concentramento polacco: hanno fatto un video, che sarà presentato venerdì 23 gennaio (ore 20.45) al centro sociale Il Quadrifoglio di Pontelagoscuro. Tra le iniziative da ricordare nel fitto calendario, ecco il 27 gennaio (ore 10) la cerimonia di consegna della medaglia d’onore del presidente della Repubblica a sei ex internati militari (di cui solo uno in vita), che si aggiungeranno ai 327 già insigniti: in Sala Estense è annunciata la presenza anche di Gabriele Hammermann, direttrice del museo del campo di Dachau. Sempre il 27 (ma alle 15.30, nell’aula magna di Giurisprudenza) Laura Fontana, rappresentante del Memorial de la Shoah in Italia, parlerà sul tema “Il processo di genocidio degli ebrei d’Europa sotto il nazismo”; a seguire spettacolo del Centro teatro universitario. Mentre la mattina del 30 gennaio, partendo dal Muretto del Castello, verrà presentata l’applicazione realizzata nell’ambito del progetto ResistenzaMappe, che racconta i luoghi della persecuzione ebraica in città.
Questo è solo un piccolo accenno di un vasto calendario; tra l’altro si svolgono eventi in pratica in tutti i comuni della provincia ed è forte il coinvolgimento degli studenti, dato che il programma delle iniziative nelle scuole occupa ben sette pagine. Compiacimento da parte del rabbino Luciano Caro: «Per noi la Giornata della Memoria è tutti i giorni, il mostro dell’antisemitismo è ancora vivo». Per il vicesindaco Massimo Maisto «questo non è solo un momento di ricordo ma anche di attualità; a Parigi l’atto più terribile è stato l’attentato fallito all’asilo ebraico. Ferrara non è una città qualunque, in quanto sede del Meis». Presenti in conferenza stampa i rappresentanti dei soggetti che compongono il comitato 27 gennaio: dalle istituzioni locali alle forze dell’ordine (con il questore Orazio D’Anna all’ultima apparizione pubblica prima del passaggio a Livorno), dall’Anpi alla Comunità ebraica, passando per Fondazione Carife, Unife, Ufficio scolastico provinciale, Istituto di storia contemporanea, Istituto Nastro Azzurro.
Fabio Terminali
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