Per recuperare la basilica ecco gli “Amici di San Biagio”
CENTO. Da come procede oggi l'iter, si valuta che la Collegiata di San Biagio possa venire riaperta nell'autunno del 2016. Nel frattempo, per sostenere le attività della parrocchia di San Biagio e il...
CENTO. Da come procede oggi l'iter, si valuta che la Collegiata di San Biagio possa venire riaperta nell'autunno del 2016. Nel frattempo, per sostenere le attività della parrocchia di San Biagio e il recupero della sua basilica, nasce l'associazione Amici di San Biagio. Costituita l'8 ottobre scorso in presenza di monsignor Vecchi, mercoledì sera all'Hotel Europa, la presentazione alla città. A illustrare obiettivi e percorsi, il consiglio direttivo composto da monsignor Stefano Guizzardi, don Giulio Gallerani, Annalisa Bregoli, Roberto Pozzoli e Michele Ferioli. Braccio operativo della parrocchia stessa, l'associazione punta a raccogliere tutti coloro che, vicini e affezionati all'oratorio e alla comunità parrocchiale di San Biagio, intendono sentirsi meno orfani di quanto il terremoto ha strappato ai fedeli centesi. Attraverso spettacoli, iniziative culturali e tanto altro, Amici di San Biagio punta infatti ad aiutare l'omonima parrocchia, e la sua basilica oggi inagibile, valorizzando quel profondo senso di appartenenza e riconoscenza che il tempo le ha riconosciuto, e quel patrimonio spirituale che ha saputo coagulare. Due le finalità: una di carattere culturale, con l'idea di proporre itinerari storico-artistici, l'altra di sostegno nell'impegno di tipo amministrativo/gestionale degli edifici di culto da recuperare. Prossimo passo quindi, mettere a fuoco proposte concrete. Da qui, l'invito a centesi e sponsor ad unirsi all'associazione, e a presentare idee interessanti che portino risorse. Prima attività, al termine della celebrazione della messa nel giorno di Festa del Patrono di Cento, la consegna del 1º riconoscimento Stella di San Biagio a una persona che si è distinta nell'ambito della parrocchia. Monsignor Guizzardi poi sull'iter di progettazione per il recupero della Collegiata: «Presentato un primo progetto per la messa in sicurezza, approvato a ottobre dalla Sopraintendenza, seguiranno il definitivo e il bando di concorso per l'affidamento dei lavori, per 870mila euro. I tempi risultano più lunghi del previsto: i cantieri non partiranno a primavera ma si valuta a fine estate/inizio autunno, per un intervento che durerà circa 12 mesi. La basilica, sarà riaperta e migliorata dal punto di vista sismico, nell'autunno del 2016». Nel programma degli interventi di recupero e nella fascia dei finanziamenti pubblici, ha detto Guizzardi «è stata data priorità alle chiese parrocchiali (come la Collegiata, la chiesa del Penzale, San Pietro e Santuario della Rocca), mentre non si parla delle altre chiese sussidiarie (come il Rosario e San Filippo), i cui tempi di recupero saranno molto molto più lunghi». (b.b.)
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