«Revisione dello statuto La giunta intervenga»
Strozzi (Fi), presidente della commissione comunale, sollecita l’amministrazione e rilancia l’esigenza di rivedere la disciplina dei consigli di partecipazione
ARGENTA. «Siamo fuori tempo e non in linea con la legislazione vigente». È il richiamo che Gabriele Strozzi, presidente della commissione permanente statuto e regolamenti, invia alla giunta del sindaco Antonio Fiorentini. Un'osservazione che riguarda il futuro dei Consigli di partecipazione, quegli organismi eletti dai cittadini e bocciati dalla Corte dei conti ma che, sia il sindaco sia l'assessore al decentramento Sauro Borea, non vogliono mollare.
«Da qualche tempo si nota un certo attivismo della giunta comunale - scrive Strozzi, che è anche capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale - sulle modalità di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Mi riferisco agli interventi apparsi sl la Nuova Ferrara sia del sindaco Fiorentini sia e dell'assessore Borea in merito alla legittimità dei Cdp così come regolati dall'attuale Statuto comunale. Per chiarezza, la Corte dei Conti, al di là dei rilievi amministrativi formulati, scriveva: «Non solo i Cdp non possono comportare oneri ne diretti ne indiretti” ma aggiungeva non è legittima la previsione di organismi di partecipazione non previsti dal Dlgs 267/00 se non per i Comuni con popolazione superiore ai 250.000 abitanti». La commissione da me presieduta - scrive Strozzi nella nota - è stata investita della problematica nelle sedute del 16 ottobre e 11 dicembre 2014, a mio parere sull'onda emotiva creatasi dalla sentenza della Corte. Si è concordato all'unanimità di adeguare immediatamente lo Statuto uniformandolo alla legislazione vigente». Srrozzi ricorda come si sia «deciso anche di cassare quanto previsto per i consigli di partecipazione, tra l'altro senza ledere eventuali istanze dei cittadini da sottoporre all'amministrazione, istanze che possono essere formulate temporaneamente al vigile di frazione, in attesa della stesura del un nuovo regolamento».
Il presidente della commissione permanente statuto e regolamenti riferisce di aver già sollecitato la giunta comunale a una revisione dello statuto «tenendo conto delle esigenze di rivedere la disciplina degli attuali Cdp e non solo. Va ricordato che - conclude Strozzi - , l'ultima revisione normativa dell'attuale statuto risale al 2010 e la non conformità alla legislazione non permette di poter procedere alla costituzione e nomina di commissioni consiliari a supporto dell'attività del consiglio comunale».
Giorgio Carnaroli
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