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«Versalis, non bastano le gomme»

«Versalis, non bastano le gomme»

Cgil e Uil: bene il maxi-investimento ma pesa l’incertezza sull’etilene. Sì al protocollo per gli appalti

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Nemmeno la conferma da parte di Versalis del maxi investimento da quasi 200 milioni di euro, tra nuova linea delle gomme Epdm (170 milioni) e rewamping delle tre linee produttive esistenti, ha il potere di attenuare le divisioni tra i sindacati del petrolchimico. Ai commenti in gran parte positivi dell’intero impianto strategico pubblico sul petrolchimico, diffusi da Femca Cisl immediatamente dopo l’incontro di mercoledì sera con l’azienda, ha fatto seguito ieri una nota di Filtcem Cgil e Uiltec Uil piena di distinguo. «Cogliamo con favore questo importante investimento che dovrebbe garantire a Versalis stabilità e leadership internazionale in questo settore - scrivono le due sigle - L’incontro però non ha sciolto alcuni punti dirimenti per la salvaguardia dell’intero sito produttivo».

Il punto di maggior contrasto è il futuro del cracking di Porto Marghera, che a partire da febbraio riprendererà a produrre etilene (anche) per Ferrara, per poi chiudere definitivamente lasciando alle navi cisterna il compito di approvvigionare la pipeline lagunare collegata con i siti padani. «Soluzione esposta a elevati costi di trasporto e imprevedibilità esterne che possono compromettere la garanzia di fornitura, creando disservizi anche alle società clienti (in primis Basell) - è la bocciatura di Cgil e Uil - Ultimo esempio, illustrato dalla stessa azienda, il prolungamento di questi giorni della fermata dell’impianto X di produzione polietilene, determinato dalle difficoltà dei noli dei rimorchiatori a seguito dell’incidente del traghetto greco». Le sorti dell’impianto, peraltro, «saranno determinate dall’andamento del mercato che al momento, risultando favorevole, non metterebbe in discussione la prosecuzione dell’attività»: mancano però investimenti significativi. I catalizzatori sono ancora in attesa di omologazione, «non sono state escluse nuove forme di organizzazione del lavoro». Le due sigle hanno anche avanzato richieste di «ripristinare gli organici alle esigenze operative dei singoli reparti», ma l’azienda sembra più intenzionata a far ricorso alla flessibilità. «Vorremmo affrontare questo argomento attraverso l’apertura di una serie di tavoli di confronto» è il rilancio sindacale.

Per quanto riguarda i cantieri, Versalis ha accolto la richiesta di Cgil e Uil di «definire un protocollo sulle buone prassi per la gestione degli appalti», si tratta «di un fondamentale elemento di gaanzia per le imprese e per i lavoratori». (s.c.)

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