Vm, scontro tra sindacati sui sabati lavorativi
La Fiom chiede un confronto vero, dice no al comando e proclama lo sciopero Fim, Uilm e Fismic rispondono a muso duro: «Non vogliono il bene dell’azienda»
Tensione alla Vm tra le varie sigle sindacali. Da una parte Fim-Cisl, Uilm-Uil e Fismic-Confsal da una parte e Fiom-Cgil dall’altra. Lo scontro stavolta riguarda un conronto con i lavoratori sui sabati lavorativi. Per far fronte alle esigenze produttive la direzione aziendale ha comunicato ai sindacati l’utilizzo di lavoro straordinario obbligatorio per domani e per il 24 gennaio per i flussi lavorativi legati alla produzione del 4 cilindri, V6 e Industriale, il turno che svolgerà l’attività lavorativa del sabato è quello che sta eserguendo la mattina. Il sabato 31 solo per i lavoratori restanti del V6 che non hanno lavorato nei turni precedenti. L’attività lavorativa sarà si sette ore e mezzo pagate con le maggiorazioni e in aggiunta la mezzora retribuita ma senza la maggiorazione, per un totale di otto ore retribuite. Anche il 2 febbraio, festività del patrono San Biagio, sarà lavorativo. La Fiom ha prontamente fatto distribuire un volantino nel quale chiede un confronto vero dicendo no al comando contestando la passività «di un sindacato che non sente l’esigenza di confrontarsi con i lavoratori. La direzione aziendale ha ricevuto la Rsa Fiom, dopo aver ricevuto i sindacati foirmatari dell’accordo, ed ha comunicato la decisione di utilizzare lo straordinario senza preventivo accordo sindacale . Le motivazioni - prosegue il volantino - non sono dovute solo a ragioni riconducibili a picchi produttivi richiesti dal mercato, ma anche a problematiche organizzative legate al rapporto con i fornitori. Ancora una volta siamo di fronte ad un atteggiamento autoritario dell’aziends che, utilizzando la normativo del contratto collettivo decide, comunica, impone. Da una parte ci sono sindacati che passivamente recepiscono le comunicazioni e che senza nemmeno sentire l’esigenza di convocare un’assemblea producono comunicati che hanno il senso di altoparlante della direzione aziendale. Dall’altra parte un sindacato che prova ad aprirsi un confronto vero con l’azienda per trovare soluzioni che possono e devono essere diverse da un autoritario comando. Per questi motivi come Fiom-Cgil di Ferrara proclamiamo lo sciopero dello straordinario comandato per i sabasti 17, 24 e 31 gennaio».
Pronta la replica degli altri sindacati: «La Fiom non perde occasione per dimostrare che con conosce il contratto in ogni sua parte. A pagina 39 potrà leggere che per far fronte ad esigenze produttive l’azienda può fare ricorso allo straordinario comandato senza preventivo accordo sindacale. Chi non la pensa e marcia contro proclamando lo sciopero dei sabati comandati non solo non vuole il bene dell’azienda e di chi ci lavora ma non vuole neppure il bene di tutta quella brava gente che oggi è fuori dai cancelli e grazie agli accordi da noi firmati ha oggi un’opportunità di lavoro». Le Rsa di Fca di cento Fim, Uilm e Fismic vinvitano la Fiom «a ritirare la proclamazione di sciopero e a sottoscrivere il contratto collettivo e così riprendere a svolgere il compito del delegato con noi per cercare di discutere, risolvere e trattare unitariamente sui problemi quotidiani che ci sono dentro l’azienda che, non dimentichiamo, è in continua evoluzione ed espansione».
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