«Attese al pronto soccorso Problema da risolvere»
La tragedia della 92enne di Alberone riapre il confronto sui tempi della sanità La Fp Cgil: più personale e un’analisi attenta su quanto sta accadendo
CENTO. La tragedia di Maria Balboni, la 92enne morta il 7 gennaio scorso poco dopo essere stata dimessa dall’ospedale di Cento, dove era stata visitata dopo ore di attesa, riapre il problema dei tempi al pronto soccorso del Santissima Annunziata. La stessa Asl, rispondendo alle legittime domande che i familiari dell’anziana deceduta hanno rivolto all’azienda sanitaria - per avere chiarezza su quello che è accaduto - ha evidenziato in quel giorno un «importante flusso di accessi». E proprio sul tema delle attese, Marco Blanzieri, responsabile provinciale della Fp sanità della Cgil, e Luca Minelli (responsabile dell’ospedale di Cento per la Fp-Cgil) evidenziano come «sul caso specifico non è possibile entrare nel merito, ma è chiaro che è da affrontare il problema della lunga attesa dell’anziana signora al pronto soccorso, prima della visita».
In particolare secondo i due esponenti della Cgil è da capire se il problema delle attese sia dovuto alle tante richieste di assistenza, in particolare coincidenti con il picco influenzale di questi giorni, o se sia un problema più strutturale: «In questi giorni - spiegano - si stanno registrando afflussi mai visti in tutti gli ospedali del territorio, da Cento a Ferrara, da Argenta a Lagosanto. È chiaro che è necessario un numero maggiore di personale, ma nello stesso tempo va posta molta attenzione nel cercare di individuare quello che è il nocciolo del problema. Dunque occorre analizzare nel dettaglio se tutto questo è legato proprio ai problemi causati dal picco di influenza o se è piuttosto un problema generale. Un problema di tenuta della rete, che avrebbe bisogno di interventi importanti».
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