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Dopo gli attentati di Parigi «nessuna misura extra»

Dopo gli attentati di Parigi «nessuna misura extra»

Il prefetto Tortora ha riunito ieri il Comitato per l’ordine e la sicurezza Erano presenti anche i rappresentanti della Diocesi e della Comunità ebraica

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Dopo gli attentati di Parigi e gli allarmi che si stanno diffondendo in Europa il ministero degli Interni ha inviato una direttiva alle Prefetture per fare il punto della situazione sugli obiettivi sensibili, su eventi e manifestazioni che per loro natura potrebbero rivelarsi come potenziali obiettivi di azioni terroristiche. Con queste finalità ieri mattina a Palazzo Giulio II d’Este si è tenuto, convocato dal prefetto Michele Tortora, un incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza, organismo costituito dalle forze dell’ordine e dalle istituzioni (il Comune ad esempio), ma che a seconda dei casi può essere allargato ad altri soggetti.

Alla riunione di ieri hanno per questo partecipato anche un rappresentante della Diocesi, il vicario generale monsignor Antonio Grandini, e per la comunità ebraica il rabbino Luciano Caro.

La soglia di attenzione nei confronti di sedi, monumenti e simboli della cristianità e dell’ebraismo è ovviamente aumentata dopo i fatti parigini e dopo gli annunci di nuove azioni in Europa da parte di eponenti e siti internet delle organizzazioni estremiste e terroriste che si richiamano all’Isis, ad Al Qaedae ad altre formazioni jihadiste.

Il prefetto, sentito al termine dell’incontro, afferma che comunque «non è stata presa nessuna misura straordinaria», segno che dalla riunione mattutina e dalle segnalazioni raccolte dalla Prefettura, non sono pervenute richieste particolari o aggiuntive.

Vigilanza, grande attenzione, ma nessuna misura extra.

Nè è stato aggiornato l’elenco dei luoghi da attenzionare, che già comprende edifici religiosi come la Cattedrale la Sinagoga.(m.p.)

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