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le armi ritrovate in piazza verdi

Il ‘giallo’ dei fucili alla Cgil Il luogo del deposito è casuale si ipotizza procurato allarme

Il ‘giallo’ dei fucili alla Cgil Il luogo del deposito è casuale si ipotizza procurato allarme

Sta diventando sempre più un rompicapo il giallo dei fucili da caccia ritrovati davanti alle saracinesche della sede del sindacato Cgil in piazza Verdi. Un giallo singolare, perchè si tratta di...

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Sta diventando sempre più un rompicapo il giallo dei fucili da caccia ritrovati davanti alle saracinesche della sede del sindacato Cgil in piazza Verdi.

Un giallo singolare, perchè si tratta di fatto estremamente imprevedibile, lontano da schemi criminali o con matrice terroristica per restare - purtroppo - sull’attualità. La prima certezza delle indagini è infatti dovuto al fatto che il luogo in cui sono stati abbandonati è del tutto casuale: la Cgil in quanto sindacato, o obiettivo di questo «deposito» non ha nulla a che vedere, poichè si traterebbe di questione personale tra il proprietario dei fucili, un pensionato che li aveva ufficialmente e legalmente denunciati e chi li ha portati via da casa sua e poi li ha fatti trovare in quelle sei buste della spazzatura, piene di armi da caccia e cartucce, il tutto appoggiato ad una delle diverse saracinesche della sede della Cgil, in piazza Verdi.

Le indagini sono in corso, i carabinieri sono al lavoro e hanno raccolto tutte le testimonianze e così faranno anche per i l pensionato proprietario dei fucili. Che dovrà quantomeno dare indicazioni, proporre sospetti o ipotesi su chi possa aver fatto tutto ciò che sta diventando un giallo proprio perchè assume un rilievo privato e quanto meno con sfumature umoristiche.

Come ricordiamo, tutto è venuto alla luce l’altra mattina con una telefonata anonima al 112, attorno alle 5, che aveva subito innescato preoccupazioni vista l’attualità di queste settimane: vicenda che poteva assumere scenari inquietanti, che col passare delle ore sono stati eslcusi mentre ha preso piede la matrice privata del gesto. I carabinieri dovranno scoprire questo e poi eventualmente valutare un reato: procurato allarme, tra quelli ipotizzabili? Forse, ma solo una volta scoperto il motivo del «deposito» si potranno fare valutazioni.

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