Imu agricola, lettera a ministri
L’ha scritta la senatrice Bertuzzi (Pd) per esprimere preoccupazione
«Ho predisposto una lettera a Renzi, a Padoan e a Martina a nome della gran parte del Gruppo Pd per esprimere preoccupazione in merito alla questione dell’Imu agricola». Così ad “Agricolae” Maria Teresa Bertuzzi, membro della nona Commissione del Senato in quota Partito Democratico riguardo al tormentone dell’Imu che ha portato il governo a predisporre poco prima di Natale un decreto che prevedesse lo slittamento al 26 gennaio della rata da pagare. Decreto che ha generato un ricorso al Tar da parte di alcune regioni e comuni. «Stigmatizzo due cose: l’errore dell’aver lavorato così in fretta nel modificare il criterio altimetrico per definire l’esenzione. E il fatto che occorre ora lavorare a un criterio nuovo ragionando in maniera strutturata nell’ambito della Local Tax dato che è un entrata che spetta ai comuni», prosegue la senatrice della Commissione agricoltura di Palazzo Madama. «Tutto questo impasse – spiega – nasce da quando è stato modificato l’equilibrio dell’Ici. Da quando fu presa la decisione estemporanea di re-distribuire toccando solo l’Ici sulla prima casa andò in crisi tutto il sistema e la reintroduzione dell’Imu non riuscì a ripristinare l’equilibrio preesistente anche per quanto riguarda la parte relativa al settore agricolo. Prima infatti si teneva bene conto sia del livello di reddito dell’imprenditore agricolo che dei terreni. Quando fu introdotta l’Imu era proprio il momento in cui ci si stava inventando il catasto dei fabbricati rurali. Il risultato è che ancora oggi non è possibile sapere quale sia la parte imponibile sui fabbricati agricoli».
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