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e tagliani ipotizza più sinergie tra le due aziende

La Regione: nessun piano per smembrare la sanità

La Regione: nessun piano per smembrare la sanità

Una raffica di smentite, a partire dalla Regione, ha raccolto l’ipotesi di spezzare l’Asl ferrarese tra Bologna e Ravenna, avanzata dal sindacato medici Anaao-Assomed. Il futuro della nostra sanità...

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Una raffica di smentite, a partire dalla Regione, ha raccolto l’ipotesi di spezzare l’Asl ferrarese tra Bologna e Ravenna, avanzata dal sindacato medici Anaao-Assomed. Il futuro della nostra sanità è comunque uscito dalle stanze di via Aldo Moro per diventare oggetto di discussione, poiché l’assessore regionale Sergio Venturi ha garantito che «qualunque decisione su eventuali riorganizzazioni del sistema sanitario sarà frutto di confronto e discussione negli ambiti e nei livelli necessari, in primo luogo con le istituzioni territoriali», mentre il sindaco Tagliani ha rivelato di aver messo in cantiere «un incontro con la Scuola di Medicina, i primari universitari e i primari ospedalieri sulla delicata situazione attuale».

Solo strali, ieri mattina, sul presunto piano per assegnare Cento e Ferrara all’Asl bolognese, e Argenta-Delta a quella ravennate. «Una notizia priva di ogni fondamento, anzi una non-notizia» l’ha bollata Venturi, seguito a ruota dalla consigliera Pd, Marcella Zappaterra («non esistono al momento decisioni assunte sul tema, nessuno sta lavorando a quelle ipotesi») e del capogruppo Paolo Calvano («notizie false e pericolose, sarebbe il caso di cercare il confronto diretto con le istituzioni piuttosto della ribalta dei giornali»).

Più dettagliata, e quasi rabbiosa, la replica del sindaco. «Esempio di disfattismo e prive di qualsiasi logica di positivo contributo al dibattito» le affermazioni Anaao, non solo sull’Asl. La riduzione dei posti letto «è in atto a Ferrara come in tutti gli altri territori», non ci sono dati per affermare che i posti letto privati sono aumentati, «fantasia» lo smembramento di ospedali. Positivo, anzi, il giudizio su Cona, con l’aggiunta di un indizio: «Possiamo contare sulla convergenza e volontà di procedere oltre nei percorsi di sinergia tra le due aziende ferraresi». Un passo verso l’azienda unica, magari autonoma?

A scanso di equivoci i forzisti Matteo Fornasini, Vittorio Anselmi, Paola Peruffo e Giampaolo Zardi, dopo aver ricordato le tante richieste di chiarimenti, hanno proposto di istituzione, «d’intesa con il Rettore, una ‘cabina di regia’ permanente» con tutti i soggetti rappresentantivi di Unife. (s.c.)

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