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BONDENO

Muore inghiottito dal fango nell'argine del Panaro

di Mirco Peccenini
Il luogo della disgrazia sull'argine del Panaro a Bondeno
Il luogo della disgrazia sull'argine del Panaro a Bondeno

Tragedia per Pietro Cavallari, 88 anni di Bondeno, vano ogni tentativo di soccorso

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BONDENO

Una morte incredibile, inghiottito dalla fanghiglia creatasi nella golena del Panaro, in un luogo dove era solito pescare da una vita. E’ finita così, venerdì pomeriggio, la vita di Pietro Cavallari, pensionato di 88 anni, con l’hobby della pesca. Una passione risultatagli fatale, l’altro giorno, forse per un malore, forse per avere trovato un punto dove il terreno era stato trasformato in una poltiglia dalle acque gelide dal Panaro. Un pantano, quello della golena, che deve essergli risultato fatale, e che si è portato via l’uomo, ritrovato soltanto alcune ore dopo, dalle attente ricerche dei carabinieri di Bondeno e dei vigili del fuoco volontari matildei. Pietro Cavallari abitava in via Gamberone, al numero civico 90. Era vedovo, ma anche attaccato alla sua terra, che aveva vissuto per tanti anni. Gli amici e i conoscenti lo ricordano come una persona semplice e gentile. Venerdì pomeriggio si è recato a pescare, come tante altre volte, avventurandosi forse in un punto dove la golena ha più l’aspetto di una zona palustre, rispetto ad altri periodi dell’anno. Per una qualche ragione, è rimasto intrappolato (non si esclude un malore) e non ha fatto ritorno a casa. Ad insospettirsi, i suoi cari e i vicini, allarmati dal fatto che non avesse fatto ritorno nella sua abitazione all’imbrunire. Immediati sono scattati i soccorsi, dopo che un vicino di casa si era recato nel punto dove Pietro Cavallari era solito pescare. In una zona collocata a metà di via Gamberone, tra Bondeno e Stellata, lungo l’asse della ciclabile Destra Po. All’arrivo dei soccorsi, con i carabinieri di Bondeno, guidati dal comandante, Abramo Longo, una squadra dei vigili del fuoco volontari ed il 118, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. L’uomo era già deceduto al momento del loro arrivo. Immediatamente avvertiti anche i parenti, che si sono recati sul posto. Le operazioni si sono protratte fino oltre alle 23 di venerdì. Ora, la salma è a disposizione delle autorità, che dovranno capire le cause del decesso e disporre in un secondo momento l’autorizzazione per le esequie.  (mi.pe.)

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