Un poker di mostre per Ferrara Arte
Presentato il programma ufficiale dei prossimi due anni con l’esposizione in Castello e le rassegne a Palazzo Diamanti
Due anni di mostre e di grandi eventi. Ieri Ferrara Arte ha presentato nella sede della Stampa Estera a Roma un ricco carnet di iniziative espositive. internazionale Il programma, annunciato dal direttore Maria Luisa Pacelli, offre per il 2015 e il 2016 un poker di appuntamenti di livello internazionale. Aspetto che non stupisce certo chi segue la programmazione di Palazzo dei Diamanti e ha consuetudine con proposte molto alte, di qualità riconosciuta e fortemente internazionali.
Insieme a Maria Luisa Pacelli c’erano il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore Massimo Maisto che hanno evidenziato l’importanza delle mostre per Ferrara e per lo sviluppo culturale e turistico della città.
Il biennio ferrarese inizia dal 30 gennaio con l'unico appuntamento ospitato in sede diversa da quella consueta dei Diamanti. Saranno, infatti, le sale fastosamente decorate dell'appartamento di rappresentanza al piano nobile del Castello Estense e i celebri "Camerini di Alfonso I" (abitualmente non aperti alle visite) a ospitare i due percorsi monografici che esplorano la parabola creativa di Boldini e De Pisis. Le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea conservano, infatti, i più ricchi e completi fondi dei due artisti e sono in grado di testimoniare ogni aspetto della loro ricerca: olii, pastelli e acquerelli, studi e annotazioni boldiniani, così come i dipinti depisisiani verranno messi in dialogo secondo due linee di lettura che restituiranno un intenso ritratto delle personalità artistiche dei due maestri.
Ai Diamanti, la nuova stagione espositiva prenderà avvio il 19 aprile con La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí, l'esposizione che presenta un ritratto a tuttotondo della scena artistica di Barcellona, tra il 1888 e il 1909. In quegli anni la città era la "rosa di fuoco" e un inedito fervore di modernità infiammava la sua vita culturale, sul modello della Parigi Art Nouveau, mentre una rovente tensione sociale esplodeva in conflitti e attentati. Una focosa e colorata schiera di talenti diede allora vita ad una straordinaria fioritura in campo artistico e architettonico, che cambiò per sempre il volto della città e lasciò un segno profondo nella storia dell'arte del Novecento.
A cento anni dall'arrivo di De Chirico in città, la mostra De Chirico a Ferrara, 1915 - 1918. Pittura metafisica e avanguardie europee ai Diamanti dal 14 novembre 2015 racconterà la nascita e lo sviluppo di una delle più importanti correnti artistiche del Novecento, la pittura metafisica. Affiancando le opere di De Chirico a quelle degli altri protagonisti di questa avventura come Carrà, De Pisis e Morandi e di grandi maestri stranieri, da Man Ray a René Magritte, da Max Ernst a Salvador Dalí, la rassegna ricostruirà per la prima volta il percorso dell'artista nei tre cruciali anni che trascorse a Ferrara.
Infine, dal 24 settembre 2016, Palazzo dei Diamanti dedicherà una grande esposizione al capolavoro della letteratura italiana del Cinquecento, l'Orlando furioso di Ludovico Ariosto. A celebrarlo, nel quinto centenario della sua prima edizione, non sarà una mostra documentaria o di fortuna pittorica, bensì una grande mostra d'arte: dipinti, disegni, sculture, libri, armi e manufatti di eccezionale bellezza - alcuni dei quali dei maestri nominati dal poeta stesso come Mantegna, Dosso, Leonardo, Sebastiano del Piombo, Michelangelo e Tiziano - condurranno il visitatore tra le pagine del Furioso.
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