Beatificazione per Suor Veronica
Cerimonia nella chiesa di S.Chiara e messa in duomo per i santi di Casa d’Este
«Abbiamo vissuto oggi, un momento di Fede attraverso la bellezza degli atti formali relativi alla causa di beatificazione e canonizzazione della serva di Dio suor Veronica del Santissimo Sacramento».
Al termine della lunga cerimonia che si è tenuta nella chiesa di Santa Chiara in Corso Giovecca - dove la monaca professa dell'Ordine delle Clarisse Cappuccine era vissuta fino alla morte nel 1964 - l'arcivescovo monsignor Luigi Negri ha così commentato l'evento: «La santità è la grande energia e risorsa della vita cristiana - ha sottolineato - e io che sono stato chiamato a vivere la stagione della nuova evangelizzazione ho voluto intensamente questa causa e le prossime che promuoveremo».
Cesira Pazzafini nata nel 1896 da madre nubile, poi riconosciuta dal padre, per le difficili condizioni economiche della sua famiglia fu affidata all'età di otto anni alle suore di Carità con cui rimase fino ai diciotto anni quando chiese di entrare in convento. Convento che non lasciò più, se non per un lungo ricovero ospedaliero durato un anno; lo ha ricordato padre Arturo Eriberti della Compagnia di Gesù postulatore della Causa. «Quando tornò al monastero - ha poi concluso - iniziò la sua devozione spirituale maturata con la sofferenza fisica, un'osservanza rigida alla regola, trovandosi, dopo la guerra, a sottostare alla “federazione” dei monasteri del nord, voluta dal papa. Nel 1964 la malattia si fece nuovamente presente e tra indicibili sofferenze morì dopo l'ultima obbedienza alla madre superiora che le chiedeva appunto di morire».
Diversi i passaggi previsti dalla Causa di beatificazione e canonizzazione che hanno visto protagonisti il notaio di Curia Emanuele Spedicato, il giudice delegato don Riccardo Petroni, il promotore di Giustizia padre Antonio Sangalli, don Enrico d'Urso, notaio aggiunto, il postulatore e il vice postulatore che hanno firmato tutti i documenti consegnandoli poi all'arcivescovo. Al termine monsignor Negri ha ringraziato vivamente la tenacia dell'associazione di Suor Veronica, padre Libanori studioso della beata e autore di diverse pubblicazioni su di lei, i sacerdoti che hanno collaborato a mantenere viva la memoria della religiosa, in particolare il segretario don Enrico d'Urso e il notaio Spedicato che hanno coadiuvato la cancelleria della Curia. Ha fatto seguito in Cattedrale alle ore 18 una messa in memoria dei santi della Casa d’Este.
Margherita Goberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
