Le indagini dei carabinieri avanti senza sosta
A quanto risulta, in questa fase delle indagini dei carabinieri non sarebbe emersa alcuna ragione ben precisa che possa spiegare il motivo per il quale, la notte scorsa, sono state date a fuoco altre...
A quanto risulta, in questa fase delle indagini dei carabinieri non sarebbe emersa alcuna ragione ben precisa che possa spiegare il motivo per il quale, la notte scorsa, sono state date a fuoco altre tre auto ad Argenta. Incendi che seguono quanto era accaduto - nella stessa zona - nella notte tra l’8 e il 9 dicembre scorsi. Forse, l’unica colpa dei proprietari delle auto che sono state date alle fiamme è quella di abitare nella zona Peep di Argenta. E se il raggio d’azione dei piromani è stato, un mese fa quando sono state bruciate sei auto, è stato di trecento metri, in quest’ultimo caso, è stato ancora più limitato.
Pochi metri, infatti, ci sono tra le tre auto incendiate nel parcheggio e la Fiat Panda quest'ultima in sosta davanti al palazzo detto la torre, situato all’incrocio con via Medici.
Come detto, non ci sono al momento elementi che fanno pensare che possa essere un collegamento tra i proprietari delle macchine devastate dal fuoco e l'anonimo piromane. Sono persone per bene, lavoratori argentani che non meritavano certo un trattamento di questo tipo, incendi che li hanno privati delle auto che vengono utilizzati anche per recarsi sul posto di lavoro.
La Fiat Panda bianca, infatti, è di proprietà di Nadia Romagnoli, mentre l'Ulysse è di proprietà di una famiglia di origine marocchina residente da poco tempo nel palazzo grigio. Riguardo, invece, alle due Fiat Punto, quella rossa è di Sonia Buzzoni e quella blu e di Moreno Talamini.
Tutte auto distrutte e irrecuperabile e quindi, i proprietari dovranno affrontare delle spese per acquistarne un’altra utile alle proprie esigenze.
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