Rapina in casa e botte a colpi di spranga
Quattro uomini arrestati dai carabinieri per l’aggressione a un ragazzo Picchiato anche un vicino, sequestrata anche una katana sporca di sangue
Se li è ritrovati davanti, ubriachi e con una gran voglia di picchiare. Un rumeno di 25 anni ha passato momenti da incubo l’altra notte poco dopo l’una nella sua casa di Chiesuol del Fosso. Quattro connazionali ce l’avevano con lui per futili motivi. E per pareggiare i conti hanno pensato bene di aggredirlo e derubarlo. Riservando una razione di botte anche al vicino di casa intervenuto in difesa del malcapitato. Solo l’intervento dei carabinieri ha impedito che la situazione degenerasse riuscendo ad arrestare i quattro violenti, che ora devono rispondere di lesioni e rapina. A finire in manette P.M. 21 anni, C.R.V., suo coetaneo, entrambi giò conosciuti alle forze dell’ordine, D.M.M. di 25 anni e R.A.A., 18 anni, tutti nullafacenti. I quattro si sono dunque presentati a casa del connazionale, loro vicino, armati di spranga di ferro e katana, una sciabola ricurva. Il giovane non ha fatto quasi in tempo ad aprire che è stato aggredito a calci e pugni e derubato della catenina d’oro. Il trambusto ha richiamato l’attenzione di un altro vicino di casa, un rimeno di 30 anni, che nel tentatico di difendere l’amico si è beccato una sprangata. Nel frattempo altri vicini allarmati avevano chiamato il 112, così, mentre i quattro aggressori scappavano a bordo di un’Opel Tigra, una pattuglia di carabinieri riusciva a intervenire in tempo per bloccare i malviventi e arrestarli. La spranga e la katana, con evidenti tracce di sangue, sono state sequestrati. I due uomini feriti sono stati portati all’ospedale di Cona dove sono stati medicati e dimessi con prognosi di otto e dieci giorni. I quattro aggressori si trovano ora nel carcere dell’Arginone.
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