«Spero che il nonno non abbia sofferto»
BONDENO. «La pesca è sempre stata la sua grande passione - ci racconta Enrico Cavallari, nipote di Pietro - e la conoscenza del suo territorio la sua più grande dote. Il nonno - continua il nipote...
BONDENO. «La pesca è sempre stata la sua grande passione - ci racconta Enrico Cavallari, nipote di Pietro - e la conoscenza del suo territorio la sua più grande dote. Il nonno - continua il nipote - era in buona salute , sempre gioviale, anche se l'età aveva cominciato a farsi sentire da qualche anno».
Pietro Cavallari , muratore per tutta la vita prima della pensione, era nato a Bondeno e non aveva mai abbandonato il suo paese, nemmeno nel periodo delle difficoltà. Vedovo da più di vent'anni, lascia l'unico figlio Alberto, il nipote Enrico e le rispettive famiglie. «Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente - continua Enrico - e molto probabilmente non lo sarà mai, forse un malore o forse il cedimento dell'argine a seguito dell'indebolim ento del terreno a seguito delle piene del Panaro dei mesi scorsi. Fatto sta - prosegue ancora il nipote - che per il nonno deve essere stato impossibile districarsi tra il fango e l'erba presente nel luogo del ritrovamento. L'unica cosa che ci conforta - conclude Enrico Cavallari - è sperare che il nonno non abbia sofferto».
Lauro Casoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
