La Nuova Ferrara

Ferrara

Dall’opposizione arriva la solidarietà a Pedaci

Cento, dopo le dimissioni del vicesindaco Magagna (Lega) e Mattarelli (Noi Che) apprezzano la scelta e contestano le nomine nel Cda di Ente Territorio

3 MINUTI DI LETTURA





CENTO. Hanno fatto scalpore in città le dimissioni «irrevocabili« del vicesindaco Mario Pedaci, che ha lasciato la giunta ritenendo inopportuna la nomina della moglie nel Cda dell’Ente Territorio, società partecipata dal Comune. Così, mentre il sindaco già sabato sera ha annunciato che «quelle dimissioni resteranno sulla scrivania tutto il tempo necessario a chiarire, sperando che rientrino», attestati di solidarietà a Pedaci arrivano dall’opposizione consiliare. Sia Marco Mattarelli (Noi Che) sia Lorenzo Magagna (Lega Nord) hanno apprezzato la decisione del vicesindaco di lasciare la giunta, ma nello stesso tempo rilanciano la loro contrarietà alle nomine nel Cda dell’Ente Territorio.

«Ammiro e rispetto le tue parole e la tua decisione. Anche se ci divide una ideologia che tu segui e io aborro, ritengo il tuo gesto degno di grande attenzione politica e umana» sottolinea Marco Mattarelli rivolgendosi a Pedaci. Ma nello stesso tempo il capogruppo di Noi Che ribadisce di ritenere incompatibili «le nomine di Tassinari e Gaiani» e non tanto per questioni relative alla «loro capacità, per altro nel ruolo non dimostrata, ma al loro attuale incarico in Carice Spa (Tassinari ) e futuro consigliere di indirizzo della Fondazione Carice (Gaiani)». Questo per precisi «vincoli statutari della banca e della fondazione, oltre che di Tuf e Tub. Alle persone va tutto il mio rispetto, sia per la conoscenza personale e professionale». In più Mattarelli, ricorda al sindaco che «contrariamente a quanto pensa, nel centro destra ci sono eccellenti professionisti, in tutti i campi, che non si occupano di politica a tempo pieno, come nel partito del sindaco, ma che gestiscono o hanno gestito aziende , banche, istituzioni , ecc dando prova effettiva di capacità gestionale. Auguro comunque buon lavoro e buona fortuna alla nuova società del comune, l'abbinamento di cibi e motori era per altro una idea che avevo dato al sindaco già nel costo di un consiglio comune del 2013».

Dal suo canto, poi, Lorenzo Magagna sottolinea come il gruppo consiliare Lega Nord ritenga «inappropriate le nomine della Srl Ente Territorio. Partendo dal fatto che è un ente che non doveva nemmeno nascere, le nomine ci paiono inappropriate, non tanto per le persone in sé, su cui non ci vogliamo addentrare, ma per quello che rappresentano. Essendo tutti e tre di area centrosinistra, si ripropone la vecchia politica delle nomine di persone politicamente affini». Magagna, poi, puntualizza: «Nel presidente Carlotta Gaiani, ex vicepresidente della Provincia in quota Pd e avvocato, non vedo al momento l'esperienza nel ramo manifestazioni e affini che necessiterebbe, per gestire l'Ente». E per il capogruppo leghista «il sindaco Lodi con la nomina, insieme a quella della Gaiani, di Vincenzo Tassinari a consigliere, sembra abbia voluto anche disattivare possibili candidature a sindaco nel centrosinistra a Cento, sentiti su questi 2 nomi, i rumors di piazza». Infine la terza nomina, quella «di Cristina Battistini ci sembrava inappropriata, essendo la moglie del vicesindaco. E questo è confermato dalle clamorose dimissioni del vicesindaco» e dalle sue motivazioni: «Affermazioni che con le dimissioni, confermano quanto affermiamo, oltre a dimostrare che c'è ancora gente, anche a sinistra, che ha dignità, che crede in valori morali e non nelle poltrone».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google