«Era sempre entusiasta delle cose»
“Marzo” ha lavorato in molti locali di Ferrara, Cento e del mare. Tanti i messaggi
FERRARA - L'alba doveva ancora sorgere e la notte doveva ancora finire. In quelle ore sempre in bilico tra “notte fonda” e “prime luci del mattino” la vita di Francesco Marzola si è spezzata. Ieri il 25enne a bordo della sua auto è morto in un tragico incidente. Sul suo profilo Facebook la bacheca è tempestata di “Ciao Francesco”, “Senza parole”, “Ciao Marzo”, “Rip ci mancherai”. Scrive Filippo Phil Grandini: «Voglio sempre pensare che la rete possa essere un veicolo per arrivare anche oltre, praticamente non ti conoscevo, ma eri un fratello della notte...buon viaggio e saluta tutti gli altri! Mi dispiace molto. Ciao».
Anche i suoi amici, colleghi e conoscenti una volta appresa la triste notizia sono rimasti sconvolti. Era un dee-jay, e aveva tutte le carte in regola per fare strada e percorrere al meglio quel sentiero che per lui era un sogno. Aveva lavorato in diversi locali del territorio e si stava facendo un nome nei posti più in della zona. «Era un dj della nuova generazione, abbiamo lavorato poco insieme… Non ci conoscevamo bene ma mi dispiace moltissimo per lui», afferma Gianluca Antonelli, mentre Stefano Piazzi, del Barracuda di Lido Spina, spiega ancora sconvolto: «Era venuto qui a fare serata ieri e non aveva nemmeno fatto troppo tardi. So che in queste circostanze si dice spesso ma, era davvero un bravo ragazzo; un ragazzo d'oro e tutto ciò è veramente assurdo. Era sempre entusiasta delle cose, Francesco credeva in quello che faceva. Mi dispiace moltissimo».
Partito dal Blow, Marzola, aveva lavorato anche al Giubilò, al Bollicine, al College e ieri avrebbe dovuto suonare durante l'aperitivo allo Stile Libero di Cento. «Stava coronando il suo sogno, stava iniziando a entrare in realtà importanti. Per Antonietta Madia del Blow - spiega l'amico Alle Livreri - era come un figlio, io e lui eravamo molto amici: eravamo tutti molto legati. Mi piacerebbe che venisse ricordato nel modo più bello possibile. Viveva per la musica, alcuni mesi fa aveva remixato una canzone dei Coldplay e ne andava molto fiero. L'unica cosa che ci resta è ricordarlo e dobbiamo farlo nel migliore dei modi». Anche Michela Berveglieri, la fidanzata che nell'impatto era in macchina accanto a lui, nel tardo pomeriggio di ieri ha lasciato un post sull'affollatissima bacheca di “Marzo”: «Mi dicevi sempre che finalmente eri davvero felice.. e io lo ero con te...» scrive la ragazza.
Samuele Govoni
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