«Le nuove scuole di Scortichino fanno acqua da tutte le parti»
SCORTICHINO. «La situazione è piuttosto chiara: il nuovo edificio scolastico di Scortichino, ubicato in Via Cimarosa, inaugurato sabato 12 aprile 2014 tra fanfare e rulli di tamburi, alla presenza di...
SCORTICHINO. «La situazione è piuttosto chiara: il nuovo edificio scolastico di Scortichino, ubicato in Via Cimarosa, inaugurato sabato 12 aprile 2014 tra fanfare e rulli di tamburi, alla presenza di Matteo Salvini, fa acqua da tutte le parti. Una situazione che «è veramente imbarazzante». Giovanni Nardini, capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Bondeno, non usa mezzi termini per definire lo stato in cui si trovano le nuove scuole di Scortichino, secondo quanto, spiega, gli hanno riferito alcuni cittadini che lo hanno contattato e «mi hanno spiegato queste problematiche e da consigliere comunale che con il proprio voto ha approvato l'iter amministrativo per la costruzione della nuova scuola mi è sembrato quantomeno necessario capirci qualcosa di più». Per questo il capogruppo del Pd ha presentato una interpellanza al sindaco «per chiedere come è possibile che una struttura appena costruita presenti questa miriade di problemi».
Si parla, spiega Nardini nella sua interpellanza di «bagni che non funzionano e creano notevoli problemi». In più, quando piove «l'acqua filtra dal tetto (in pratica piove dentro), dai rubinetti dei bagni sgorga spesso acqua che ha un colore giallastro e non si capisce se si può definire potabile o cos'altro. Spesso i locali delle due scuole (materna parrocchiale ed elementare) sono invasi - evidenzia il capogruppo dei democratici - da un odore che definire sgradevole è un eufemismo«.
Così nell’interpellanza, che è stata protocollata in municipio a Bondeno martedì scorso, Nardini, «oltre a chiedere come è possibile che vi sia un malfunzionamento dei bagni appena costruiti, un persistente cattivo odore nei locali, come può essere che piova dentro e che dai rubinetti esca acqua di uno strano colore giallo», ha chiesto se siano stati fatti «controlli sulla potabilità dell'acqua dei rubinetti, qual é il protocollo dei controlli previsto per l'acqua e chi paga i controlli».
Il capogruppo del Partito democratico chiude la sua interpellanza - indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale - chiedendo come si intenda «intervenire per risolvere queste imbarazzanti problematiche» e se l’amministrazione comunale «intende rivalersi - domanda Nardini - sulle ditte impegnate nei lavori per evidenti problemi di opere che sono non sono state svolte e portate a termine a regola d’arte».
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