La Nuova Ferrara

Ferrara

Nel cuore della città l’integrazione è reale

Nel cuore della città l’integrazione è reale

Ad unirsi alla manifestazione anche l’amministrazione comunale e i centesi Il sindaco: qui una tradizione di rispetto e di collaborazione reciproca

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «Il terrorismo non ha religione, non ha nazione». Ad unirsi alla manifestazione di condanna, il sindaco Piero Lodi, presente ieri mattina in piazza con gli assessori Manderioli, Rolfini e Busi, il presidente del consiglio comunale Fortini e Ivan Greghi in rappresentanza del Pd. Molti i centesi che, incuriositi ed interessati, si sono fermati per condividere il messaggio di una manifestazione che, nel territorio, non ha precedenti.

«In questi slogan - evidenzia il sindaco Lodi - ci si ritrova l'intera città. Cento del resto, ha da sempre una forte tradizione di tolleranza, d'integrazione e di rispetto». E nel ricordare che «durante le leggi razziali nel 20ennio fascista, la Torah degli ebrei venne conservata sotto l'altare maggiore della chiesa di San Pietro», il sindaco individua «nei nuovi centesi, lo stesso dna di centesi del passato». E un plauso al Centro culturale di Cento: «È un piacere che una spontanea e sobria manifestazione come questa, con la quale si dice con chiarezza che sulla religione non ci si divide e che il terrorismo è da condannare senza giustificazioni di sorta, avvenga in piazza del Guercino, nel cuore della città».

Anche per l'assessore Manderioli è importante essere presenti, «per partecipare una manifestazione che si schiera a favore della pace e della convivenza tra le religioni. L'auspicio è che si continui insieme nel percorso d'interazione e che possa portare alla vera integrazione». Ad appoggiare l'iniziativa anche il Pd, rappresentato dal segretario comunale Ivan Greghi. E in merito al tema degli spazi, il sindaco: «Oggi, dopo il terremoto, esiste un’effettiva carenza di spazi pubblici. Tutto l'associazionismo culturale, sociale e sportivo ne risente. Mentre ci riappropriamo degli spazi, dovremo tener conto delle esigenze della comunità musulmana del Centese. Voi avete un punto di forza, che non chiedete, ma date la vostra disponibilità per collaborare. Siamo al vostro fianco e lavoreremo insieme. Ad oggi si cerca di individuare gli spazi disponibili e di condividerli, come ad esempio la Pandurera e quelli in via Falzoni Gallerani». (b.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google