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«Noi ci sentiamo parte integrante del tessuto sociale»

«Siamo fermamente contrari a qualsiasi tipo di violenza: Islam vuol dire pace». Chiara la posizione della Federazione Regionale Islamica dell'Emilia Romagna, ieri a Cento con la delegazione guidata...

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«Siamo fermamente contrari a qualsiasi tipo di violenza: Islam vuol dire pace». Chiara la posizione della Federazione Regionale Islamica dell'Emilia Romagna, ieri a Cento con la delegazione guidata dal presidente Mountassir Hamadi che, in linea con Confederazione Islamica Italiana e Centri di Cultura islamica del territorio, ha ribadito: «L'Islam parla dell'essere umano e del rispetto dell'Uomo e della vita che, come in ogni religione, viene prima d'ogni cosa. Noi musulmani d’Italia, parte integrante e inseparabile del tessuto sociale italiano ed europeo, facciamo nostro il lutto che ha colpito il popolo francese. E abbiamo inviato una missiva di condoglianze e solidarietà al presidente della Repubblica francese». Con Gerard Yahaut, in piazza, anche l'associazione Mondo: «Qualsiasi sia la nostra fede o il nostro credo, siamo tutte persone. Da qui, la condanna di tutti gli atti di violenza. I problemi nascono, quando si creano i ghetti, quando si esclude o ci si esclude. L'integrazione deve essere una scelta a doppio senso: chi viene in Italia, non si deve chiudere in sé, perché la chiusura porta sospetto». Per questo, l'associazione ha realizzato, con il Comune, incontri nelle scuole, corsi di lingua italiana e il 'Giro turistico di Cento: la città vista con gli occhi degli immigrati'.

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