Spaccano la vetrina e poi rubano i liquori
Ladri in azione nella notte, usano un tombino come ariete e fanno una razzia Il titolare Pinotti: danni ingenti, episodi che lasciano l’amaro in bocca
«Capisco che questo furto compiuto nella notte fra sabato e domenica nel mio Bar, possa sembrare un'inezia nel contesto generale sempre più caratterizzato da “grossi colpi”, ma per noi rappresenta un danno ingente. A chi ha un'attività come la nostra ed a chi subisce furti domestici ormai quotidiani, dico: denunciateli, perché la microcriminalità c'è ed è sempre più diffusa».
Chi parla così dopo l'ennesimo colpo dei soliti ignoti l'altra sera nel Bar Aroldo di via Cortevecchia 27 è il proprietario signor Franco Pinotti che lo gestisce da 14 anni insieme alla moglie ed ai due figli.
«L'altra notte intorno alle 4 sono stato svegliato dai vigili giurati che mi informavano sull'accaduto - racconta - Il mio locale infatti è dotato di allarme che ha suonato quando i malviventi hanno preso la raggiera di un tombino e l'hanno scagliata contro il vetro antisfondamento che si è rotto facendola poi cadere all'interno sul pavimento dove l'abbiamo trovata insieme ad alcune bottiglie di liquore in frantumi. Metà della parete laterale del Bar è in vetro e mostra, o meglio "mostrava" una serie di bottiglie molte delle quali in vetro soffiato di pregevole fattura e dal costo elevato (anche 60 euro ciascuna che cadendo si sono tutte rotte) posizionate su una sorta di ripiano sottostante il vetro; vi erano grappe ed altri liquori, che i ladri senza entrare nel Bar a causa dell'allarme che suonava, hanno arraffato dall'esterno allungando solo le mani. E' ben visibile anche una pedata sul vetro, segno che hanno tentato forse, di aprirsi un varco più ampio».
Dopo la chiamata il signor Pinotti si è trovato oltre al disappunto per quanto era accaduto, il pavimento del Bar coperto di vetri, di liquore, della raggiera, un tavolino capovolto e sbrecciato; e si è messo subito al lavoro per pulire l'ambiente che fortunatamente la domenica è chiuso per riposo settimanale.
«Alcuni anni fa abbiamo subito un altro tentativo di furto - conclude - ma quella volta hanno puntato alla porta d'ingresso senza però riuscire ad aprirla. Solo che non sono riusciti neppure i vigili del fuoco per cui abbiamo dovuto intervenire ancora sul vetro. Sono comunque episodi che ti lasciano l'amaro in bocca».
Un episodio davvero inquietante avvenuto in pieno centro e che ha colpito un altro esercizio commerciale.
Margherita Goberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
