A marzo lavori in Pinacoteca ma Garofalo resta al freddo
I 200mila euro promessi dal ministro Dario Franceschini per i lavori di «somma urgenza» sulla Pinacoteca al gelo, ancora non sono stati assegnati. Questione di giorni, però, tanto che la direttrice...
I 200mila euro promessi dal ministro Dario Franceschini per i lavori di «somma urgenza» sulla Pinacoteca al gelo, ancora non sono stati assegnati. Questione di giorni, però, tanto che la direttrice Anna Stanzani li ragiona già in termini di cantiere: «Penso che i lavori inizieranno a marzo, e nella sola ala Biagio Rossetti, che ospita il Polittico Costabili e dovrà essere chiuso al pubblico probabilmente per un paio di mesi. Questo primo intervento servirà a climatizzare quella sola ala, che non riguarda la mostra sul Garofalo, e per progettare la sistemazione dell’impianto per l’intero palazzo». La fattibilità del cantiere di «somma urgenza» evocato da Franceschini, in effetti, poggia sulla progettazione esecutiva per l’ala Rossetti già messa a punto da parte dell’amministrazione comunale; i lavori, comunque, saranno appaltati dal ministero, che appunto spenderà questi primi 200mila euro.
Di fatto, l’intervento non risolverà il problema del gelo che sta avvolgendo da qualche settimana l’interno della Pinacoteca, a causa appunto del mal funzionamento dell’impianto di riscaldamento. «Come va? La situazione non è migliorata in questi giorni, il freddo si sente e anche le pedane riscaldanti non sono ancora arrivate - ammette la direttrice - Cerchiamo di turnare il personale più esposto, inviandolo nelle sale solamente quando il numero di visitatori lo suggerisce: ci sono i monitor per controllare la situazione». I visitatori sembrano non tener conto del problema, se è vero che gli ingressi sono raddoppiati nei primi quindici giorni dell’anno, rispetto al 2014, e dalla ripresa a pieno regime dell’università di attende un’ulteriore spinta.
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