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Ente Territorio, Battistini resta nel Cda

Ente Territorio, Battistini resta nel Cda

Non rilascia dichiarazioni sulla scelta del marito che sabato è uscito dalla giunta ritenendo inopportuna la sua nomina

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CENTO. Tutta la città non fa che parlare delle nomine nel Cda dell’Ente Territorio, e delle conseguenti dimissioni del vicesindaco Mario Pedaci, la cui moglie è nel consiglio della partecipata del Comune. Contattata, intanto Cristina Battistini, preferisce non rilasciare dichiarazioni, visto la situazione delicata personale e politica in cui è coinvolta, pur senza mettere in discussione la scelta del sindaco di nominarla consigliere nel Cda dell'Ente, presieduto da Carlotta Gaiani e di cui fa parte, come consigliere, anche Vincenzo Tassinari. Istituito con delibera di consiglio il 19 novembre scorso, l'Ente Territorio è stato costituito con atto notarile il 23 dicembre, ed è diventato a tutti gli effetti operativo dal 7 gennaio 2015, a seguito dell'iscrizione alla Camera di Commercio. Poi sabato scorso, la presentazione ufficiale dell'Ente e del suo Cda, con una conferenza stampa, e poche ore dopo la comunicazione del vicesindaco relativa alla decisione di presentare dimissioni irrevocabili dalla giunta Lodi.

Intanto, nelle fila della maggioranza Pd, interviene il consigliere Massimo Mattioli che contesta le affermazioni fatte in merito alle dimissioni di Pedaci dal consigliere della Lega Nord Lorenzo Magagna: secondo il capogruppo del carroccio centese, dimostrerebbero «che c’è ancora gente, anche a sinistra, che ha dignità e che crede in valori morali e non nelle poltrone». Secca la replica di Mattioli: «Capisco che Magagna debba giocare il ruolo di consigliere d'opposizione, che voglia decidere chi sarà il futuro candidato sindaco del Pd al prossimo appuntamento elettorale delle comunali 2016 e che voglia fare il moralista a tutti i costi, ma non accetto la sua allusione al fatto che la maggior parte delle persone di sinistra non abbia dignità». Poi, amareggiato, il consigliere del Pd prosegue: «Vorrei ricordare a Magagna che non è la persona più adatta per dare agli altri lezioni di dignità, visto le nefandezze compiute dalla precedente amministrazione di centrodestra, di cui lui e la Lega era uno dei cardini, tanto da portare per la prima volta nella storia il Comune di Cento al commissariamento. Dovrebbe astenersi dal parlare di dignità chi, come Magagna, continua a far parte di un partito che in Europa è alleato con la Le Pen (Front National) e che siede sui banchi del parlamento europeo assieme agli estremisti di destra inglesi ed olandesi». E in merito alle dimissioni di Pedaci, Mattioli è chiaro: «Sono molto dispiaciuto e rammaricato per la decisione presa dal vicesindaco, ma se è arrivato a dare le proprie dimissioni, avrà avuto le sue buone ragioni. Se è per la questione della moglie nel Cda dell'Ente Territorio, sono d'accordo con lui e tanto di cappello, ma prima di dimettersi, poteva confrontarsi e parlarne con la maggioranza. A lui, tutta la mia stima e spero che ci ripensi». (b.b.)

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