L’ipotesi è il colpo di sonno causa di uno scontro su cinque
L’inchiesta penale è aperta. Da domenica scorsa la polizia stradale di Codigoro sta raccogliendo rilievi e testimonianze che serviranno ad accertare le responsabilità nell’incidente che ha provocato...
L’inchiesta penale è aperta. Da domenica scorsa la polizia stradale di Codigoro sta raccogliendo rilievi e testimonianze che serviranno ad accertare le responsabilità nell’incidente che ha provocato la morte del barista e dj Francesco Marzola. L’indagine richiederà tempo e le risposte ufficiali arriveranno tra mesi. Un’ipotesi, basata sulle dichiarazioni del conducente dell’auto che ha tamponato la “Corsa” su cui viaggiavano Francesco e la fidanzata, comunque c’è già. Sarebbe avvalorata dalle dichiarazioni rilasciate dal conducente della “Stilo” che sarebbe stato colto da un colpo di sonno poco dopo le 4.30 del mattino di domenica, quando si trovava nella scia della Opel che stava rientrando dal Lido di Spina. Entrambi gli equipaggi delle auto stavano tornando da una notte passata in discoteca. Lo stato di sonnolenza alla guida è stato da tempo identificato da chi interviene sugli incidenti stradali come «fattore sottostimato di rischio», spiega il sito dell’Aci. «L'eccessiva sonnolenza - riporta il sito internet - è associata approssimativamente (come causa diretta o concausa) ad un quinto degli incidenti stradali (1 su 5) ed è una delle principali cause di incidenti mortali in autostrada. Dormire meno di 5 ore per notte aumenta di 4,5 volte la probabilità di avere un incidente stradale». E in genere gli effetti sono molto più gravi rispetto ad altri fattori di rischio.
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