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Mattone, ancora giù i prezzi delle case

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Soffre il mercato immobiliare usato, di seconda mano: nella rilevazione di Idealista.it il dato negativo di Ferrara capoluogo è stato dell'8.5%, anche a Comacchio i prezzi sono in sofferenza. In regione salgono le quotazioni solo nella provincia di Ravenna.

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I prezzi delle case usate, di seconda mano, in Italia hanno proseguito la loro discesa nel corso del 2014 accumulando un ribasso del 2,9% che fissa il prezzo medio del mattone a 2.077 euro al metro quadro. Il dato emerge da un'elaborazione di Idealista.it, il portale di annunci immibiliari. 

Ferrara rispetto a questo quadro non fa eccezione, assieme a Comacchio.Tra il dicembre 2013 e il settembre dell'anno scorso i prezzi per mq sono scesi in media, nel capoluogo, da 1.616 euro a 1.515 registrando un ulteriore ribasso a dicembre, quando la media si è assestata sui 1.479 euro al mq. Per Comacchio il prezzo medio al mq è salito dal dicembre 2013 al settembre 2014 da 1903 euro/mq a 1.917, con una variazione verso il basso nella coda dell'anno (1.832/mq) a dicembre 2014. Per Comacchio il contenimento annuale dei prezzi è stato del 3.7%, a Ferrara dell'8.5%.

La statistica mette in mostra il dato in controtendenza di Argenta, di cui è disponibile solo la rilevazione relativa all'ultimo trimestre dell'anno: +3.9%. Per la provincia di Ferrara la diminuzione annuale media delle quotazioni è stata pari al 7%, da 1.550 euro al mq a 1.442. Solo la provincia di Ravenna ha fatto segnare in regione un aumento delle quotazioni per mq tra il 2013 e 2014 con un + 5.2%. Per il resto il range dei valori è compreso tra -08% di Parma e il -8.5% di Ferrara.


Quasi tutti i capoluoghi (88 quelli monitorati su 118) hanno evidenziato una tendenza prevalentemente ribassista durante il 2014; solo 10 centri hanno chiuso l’anno in terreno positivo ad eccezione di Venezia (7,7%) tutti i principali mercati hanno rispecchiato l’andamento generale, con le svalutazioni maggiori a Cagliari (-7,5%), Napoli (-6,3%), Palermo (-6,2%) e Bologna (-6%). Cali nell’ordine del 4 per cento per Torino (-4,2%), Genova (-4,1%) e Bari (-4%).

Tengono meglio Padova (-2,3%), Roma (-1,8%), Firenze (-1,8%) e Milano (-1,5%) tra gli altri capoluoghi spiccano le performance negative di Pisa, la più penalizzata dalla caduta delle quotazioni immobiliari, con un - 11,7%. Sempre a due cifre i cali per Trieste (-11,4%) e Verona (-11,3%). In virtù del nuovo rimbalzo su base annuale, Venezia (4.455 euro/m²) si consolida il primato di città più cara del Belpaese, seguita da roma (3.672 euro/m²) e Firenze (3.472 euro/m²).

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