La Nuova Ferrara

Ferrara

in tribunale il 4 giugno

Minacce al prete, settimo processo

Minacce al prete, settimo processo

Sacerdote al centro di cause giudiziarie, ieri come vittima del reato

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Spunta il settimo processo per il prete di Ferrara al centro di vicende con risvolti giudiziari, già chiuse con processi e sentenze (in uno di questi processi è stato condannato per abusi su un bambino che ospitava in casa sua assieme alla famiglia di nazionalità serba).

Ieri mattina davanti al giudice Debora Landolfi, il prete era nel ruolo di parte offesa, dopo aver denunciato indirettamente (in realtà il processo è andato avanti d’ufficio) un giovane romeno che aveva ospitato nella sua canonica tempo addietro, ancor prima della famiglia serba. Il giovane romeno lo avrebbe minacciato verbalmente, impugnando un pezzo di vetro: ieri mattina davanti al pm Alberto Savino, al giudice e al difensore del giovane imputato di minacce (Antonio Altieri) è emerso che al momento l’imputato è irreperibile e che non era stata - di fatto - avvisata la parte lesa, ossia il prete e il suo legale, e pertanto il processo è stato aggiornato al prossimo 4 giugno.

I vari processi incardinati o in attesa di definizione (sono sei i procedimenti) vedono protagonisti il prete e un cittadino serbo che lui ospitò con la sua famiglia nella casa del sacerdote: da anni si accusano a vicenda, il prete sostenendo di essere stato ricattato con accuse inventate e il secondo per le violenze subite dal figlio da parte del prete. Ora si è in attesa della decisione della procura sulla vicenda che vede il sacerdote nel ruolo di vittima di calunnia e estorsione, a carico del cittadino serbo, padre del bimbo per cui il prete era stato condannato per abusi. Questo dunque è un processo parallelo (e paradossale) a quello della violenza sessuale: stessi fatti raccontati e visti da giudici diversi con due imputazioni diverse.

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