Caso su Facebook, procede l’Unar
L’Ufficio nazionale antidiscriminazioni apre un’istruttoria e scrive al sindaco
COMACCHIO. Riportiamo il testo del documento inviato al sindaco dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. “È stato istituito in Italia, nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali - avente il compito di garantire efficacemente il principio della parità di trattamento e di non discriminazione, indipendentemente dalla razza o dall’origine etnica. L’ufficio, fra gli altri, ha i compiti di fornire, in autonomia di giudizio, ausilio ed assistenza alle vittime della discriminazione e di svolgere, nel rispetto dei poteri dell’autorità giudiziaria, inchieste autonome su fenomeni discriminatori anche a seguito di segnalazioni ricevute, direttamente o tramite il Contact Center, da parte di vittime o testimoni di azioni discriminatorie. Da diversi anni, l’Unar si occupa anche degli interventi che si riferiscono agli altri fattori di discriminazione quali età, disabilità, religione, orientamento sessuale e identità di genere. A tale proposito, nell’ambito della quotidiana attività di monitoraggio del web, l’Unar è venuto a conoscenza delle frasi pubblicate dall’utente F. C. in data 11 dicembre 2014 sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Comacchio in riferimento alla locandina di promozione dei tre concerti gospel, con protagonisti artisti di colore, organizzati dall’ amministrazione. Si è appreso, inoltre, dell’immediato intervento dell’amministrazione della pagina Facebook il quale ha rimosso tutti i contenuti pubblicti nonché bloccato l’accesso del signor F.C.. In considerazione di quanto ora esposto, al fine di procedere con l’istruttoria del caso ed effettuare un monitoraggio dell’eventuale procedimento giudiziario in corso, l’Unar avrebbe interesse a verificare se è stato presentato un esposto nei confronti del sig. C. come appreso da alcuni organi di informazione».
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