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l’incontro

Il futuro è nell’agricoltura

Il futuro è nell’agricoltura

Grosse potenzialità e diversi progetti per rilanciare il settore

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COPPARO. Se a livello industriale rimane vitale la presenza di un grande marchio come la Berco, con una discreta diffusione di altre piccole imprese e artigianali, tuttavia l’agricoltura ha ancora una forte incidenza sull’economia del copparese. Pur con le difficoltà di mercato, ma con produzioni di qualità. Il vicepresidente della Provincia Nicola Rossi, sindaco di Copparo, ha delega all’agricoltura. Tuttavia, il settore primario richiede una forte innovazione. Un tema al centro di un seminario di Confagricoltura Ferrara (il primo di tre incontri) svolto i giorni scorsi a Ferrara. Un incontro di successo, numerosi gli imprenditori presenti (anche dall’Unione Terre e Fiumi).

Nella zona del Copparese la Sau (superficie agricola utilizzata) è di circa 12 mila ettari: con una superficie media aziendale di 26 ettari. Nel caso delle aziende ortofrutticole scende a circa 10-12 ettari: i territori del Copparese sono in gran parte coltivati a cereali, risicoltura (nel comune di Jolanda di Savoia) solo l’8% della Sau è coltivata a frutteto: ma bel l’80 % è a pero, in linea col la provincia e regione: aree leader in Italia e Europa.

Ma, come emerso dall’incontro, occorre crescere di più nell’export. Sottolineato anche la necessità del ricambio generazionale. «Riprendiamo una tradizione antica: i lunedì agricoli ferraresi», così le parole di Pier Carlo Scaramagli, presidente Confagricoltura di Ferrara, che ha aperto il primo incontro dei Lunedì dell'agricoltura.

«Questi incontri - ha continuato - vogliono essere concreti e pratici in modo da fornire ai nostri soci spunti utili alla loro attività».

Giorgio Zaniboni, presidente della sezione frutticola provinciale, ha presentato il primo seminario interamente dedicato alle innovazioni tecnologiche applicabili al settore frutticolo, seguito dall’intervento della Start up Fa.Mo.Sa. che ha illustrato oggi possibile valutare, ad esempio, «la maturazione della frutta semplicemente attraverso un 'click'». È solo uno degli esempi applicabili al settore per meglio soddisfare sia la necessità degli agricoltori che del mercato.

Sulle nuove tendenze del mercato e sulle richieste sempre più' esigenti dei consumatori la professoressa Gabriella Marchetti (università di Ferrara) ha illustrato il progetto pilota del Lycomelon: esempio vincente di collaborazione tra la ricerca universitaria e imprese private. In questo caso rappresentate dall'Organizzazione Produttori Diamantina.

Proprio da questo progetto è nato Ideas, un sistema di tracciabilità volontaria che permette al consumatore di conoscere immediatamente l’origine del prodotto e tutte le fasi che lo hanno portato allo scaffale. (f.c.)

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