La delega all’agricoltura tornerà a essere regionale
Nel riordino istituzionale che porta al riassetto delle “nuove Province” comincia ad arrivare qualche segnale di rischiaramento dalla Regione Emilia-Romagna, chiamata ad assegnare con precisione le...
Nel riordino istituzionale che porta al riassetto delle “nuove Province” comincia ad arrivare qualche segnale di rischiaramento dalla Regione Emilia-Romagna, chiamata ad assegnare con precisione le competenze. A esserne coinvolta è appunto l’agricoltura. «Il presidente Bonaccini – afferma Rossi – ha deciso che la delega tornerà presto in Regione. Si tratta di una notizia positiva perché è proprio questo ente, che assicurerà quindi un’attenzione diretta al comparto, ad avere rapporti privilegiati con l’Unione Europea e pertanto darà maggiori possibilità di attingere ai fondi europei. Per ciò che riguarda Ferrara, potrà giocare un ruolo da protagonista in un futuro di Aree Vaste, essendo già fra le province tradizionalmente agricole più forti in Emilia-Romagna. Abbiamo intelligenze e prodotti – aggiunge il vicepresidente della Provincia - con cui dobbiamo rimanere in prima fila nel settore non possiamo permetterci di perdere delle opportunità perché sarebbe l’inizio della fine». Chiaro che la decisione di Bonaccini avrà ricadute sulla collocazione dei dipendenti provinciali. Sono una cinquantina quelli impiegati nel servizio agricoltura: se per una decina di questi si prospetta a breve la soluzione del pensionamento o del prepensionamento, per il resto ancora non c’è certezza assoluta su quale ente andranno a “servire”.
Intanto va segnalato che da Parma arriva un altro tipo di notizia. Al termine della seduta del consiglio provinciale di lunedì scorso è stata infatti diramata una nota stampa secondo la quale la Regione Emilia-Romagna conferma l’assegnazione di 28 milioni di euro per coprire nel 2015 i costi delle funzioni delegate, tra cui agricoltura e formazione professionale, e si impegna entro il prossimo 28 febbraio ad approvare una legge per definire quali competenze resteranno delegate alle Province e quali invece torneranno alla Regione. Chi vivrà vedrà. (f.t.)
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