Pescatori in rivolta contro la normativa dell’Unione Europea
GORO. «La pesca in Adriatico è oggi sotto scacco dell’Unione Europea, basta la pesca di una vongola sottodimensionata e i pescatori rischiano di saltare». Il capogruppo leghista in Regione, Alan...
GORO. «La pesca in Adriatico è oggi sotto scacco dell’Unione Europea, basta la pesca di una vongola sottodimensionata e i pescatori rischiano di saltare». Il capogruppo leghista in Regione, Alan Fabbri, rilancia con i consiglieri Massimiliano Pompignoli, Andrea Liverani e Marco Pettazzoni l’allarme lanciato da Matteo Salvini, invitando i pescatori dell’Adriatico alla «rivolta contro gli inflessibili vincoli Ue».
«Pescare un solo mollusco sottomisura, ossia meno dei 2,5 centimetri stabiliti per legge - sottolinea il Carroccio raccogliendo proteste di settore - porta dritto a un processo penale, con sanzioni fino a 4mila euro, senza alcuna tolleranza. «Il Regolamento comunitario dei controlli ha intensificato le verifiche contro i pescatori di vongole, eliminando anche la minima percentuale di errore, anche quella chiaramente accidentale. A farne le spese sono migliaia di onesti pescatori, che rischiano multe letali per una sola vongola mal selezionata».
«Appoggiamo la protesta di Salvini - aggiungono - pronti ad andare a manifestare sotto la sede dell’Unione Europea. La nostra costa, dalla pesca alle concessioni balneari, è minacciata da un'Europa che vuole massacrare le nostre aziende e la nostra economia. Oggi chi fa impresa è soffocato da controlli e burocrazia. Con la Bolkestein, Bruxelles sta scippando le spiagge a migliaia di famiglie, che vi hanno investito i risparmi di una vita. Questa è l'Europa che non ci piace».
Va ricordato che a Goro e in generale in tutte le marinerie critica è anche la situazione dei pescatori a strascico, con regolamenti e normative dalle maglie sempre più strette.
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