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Continua il sostegno per l’ospedale di Adwa in Etiopia

Cento tra solidarietà e innovazione

Cento tra solidarietà e innovazione

Incontro con suor Laura e il fratello, progettista del recupero della Concordia

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CENTO. «Per continuare in tema di recuperi, i mezzi di salvataggio della gente di Adwa siete voi. È con la vostra solidarietà e la vostra professionalità, che ad Adwa potrà nascere un nuovo ospedale». L'ingegner Sergio Girotto e suor Laura Girotto, due fratelli impegnati in altrettante missioni di rinascita: l’uno il recupero del relitto della Costa Concordia, l’altra la costruzione del nuovo ospedale di Adwa in Etiopia. La serata, condotta dal giornalista Rai Nelson Bova e organizzata dall'associazione Amici di Adwa Onlus, ha visto l'intervento del presidente Carlo Farné, dell'assessore Massimo Manderioli, e dei presidenti del Lions Club e del Rotary Club di Cento, Raffaele Bonzagni e Claudia Balboni. Proprio loro, al termine e a nome dei due club centesi, hanno consegnato un service a suor Laura.

Con l'ausilio di immagini e video, l'ingegner Sergio Girotto (project manager della Titan Micoperi) ha spiegato nel dettaglio, tra difficoltà e collaborazioni, infiniti calcoli, tutti i passaggi relativi alle operazioni di recupero del relitto della Costa Concordia. Infatti, è attraverso un progetto ingegneristico ambizioso, unico nel mondo, che la nave da crociera è stata riportata in posizione verticale dalla scogliera su cui si era adagiata la sera del 13 gennaio 2012. Poi il traino con rimorchiatori fino all'ormeggio a Voltri (Genova), dove la nave verrà demolita. Per l'ingegner Girotto, «missione compiuta», mentre per suor Laura, responsabile del progetto “Un ospedale di Adwa - Etiopia”, si tratta di «un’operazione che è in corso e sta riuscendo. Fin dall'inizio Cento ha adottato la missione di Adwa – ha riferito suor Laura - ci ha sostenuto di fronte all'emergenza dovuta a carestia e siccità, alla costruzione delle serre e della scuola che oggi accoglie 1570 ragazzi (dalla materna alle superiori, soprattutto bambine). Ma oggi, serve ancora il vostro aiuto, economico e professionale, per portare a termine il nuovo ospedale, da 200 posti letto. Sarà l'unico nella zona e con una possibile utenza di 1milione di pazienti. Nuove anche la cucina e la lavanderia». Realizzata la struttura, oggi i lavori sono a livello d'impiantistica, serramenti e informatica. «Anche col vostro sostegno - l'appello di suor Laura - contiamo di poter inaugurare l'ospedale tra 18 mesi,l massimo 2 anni». (b.b.)

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